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Lettere

La dualità c'è già ora

Cina e Russia non vogliono nessuna guerra: non ne hanno bisogno. Ma vogliono essere rispettati. E resisteranno a ogni tentativo di sottometterli. [Giulietto Chiesa]

Redazione
venerdì 21 ottobre 2016 07:06



Risposta di Giulietto Chiesa a Daniele Repossi.

Caro Giulietto,

seguo quotidianamente Pandora TV, ho quindi capito che nei prossimi mesi il mondo non sarà più come lo conosciamo.
Vorrei sapere cosa possiamo fare, noi piccoli mortali, per cercare di evitare la guerra (se fosse evitabile) e cosa possiamo fare per proteggerci.
Possibile che esistano governi ombra che riescono a disegnare il destino del mondo e non ne esistano altri capaci di impedirglielo? 
in natura è sempre esistita la dualità, quindi non posso credere che questa volta la natura si sia dimenticata di darci una controparte capace di contrastare le volontà di pochi.
Apprezzo tantissimo il suo lavoro e quello del suo team, voi siete la risposta della natura alla falsa informazione.

Daniele Repossi
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Caro Repossi, 

la controparte esiste "in natura". Sono i due giganti Russia e Cina. Solo loro, al momento attuale, possono fermare l'Occidente (l'America e l'Europa). Lo dico a prescindere, completamente, dai regimi politici da cui sono retti. È una questione lunga, che non è necessario dirimere oggi. 
Ciò che è necessario capire è che loro "possono farlo". Cioè possono impaurire il mostro che ha creato tutti i mostri che ci circondano. Entrambi non vogliono nessuna guerra: non ne hanno bisogno. Ma vogliono essere rispettati. E resistono. E resisteranno a ogni tentativo di sottometterli. Non perché sono buoni. Lo faranno perché rappresentano la maggioranza della popolazione di questo pianeta. E perché, se si sottometteranno, saranno schiavizzati senza pietà alcuna. 
Questo non vuole dire che eviteranno lo scontro. Ci provano, ma non è detto che ci riescano. Dipende non solo da loro, ma anche dal livello di pazzia raggiunto dalla società occidentale. Siamo vicini al delirio e il delirio non si ferma neppure di fronte alla paura: non la capisce. 
Dunque dobbiamo metterci in moto anche noi, gli schiavi in fieri della società occidentale. Premere dall'interno contro i pazzi che ci guidano. Farli sentire piccoli, isolati, nemici. Creare loro difficoltà, ad ogni passo. Provocare la loro paura. Impedire i loro movimenti. 
In una parola: organizzare una resistenza dei popoli. Costruire mille, centomila centri di "difesa del nostro territorio" (dove territorio comincia dal nostro cervello). Fare in modo che non possano reprimerci, perché saremo troppi. Dobbiamo costringerli alla resa. Ecco ciò che dobbiamo fare. Questa sera, non domani.

Giulietto Chiesa



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