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Democrazia nella comunicazione

La guerra dell'Occidente alla 'verità'

La guerra al terrorismo è stata una "guerra alla verità". Ora i governi cercano di screditare i 'portatori di verità' che sfidano le loro bugie. [Paul Craig Roberts]

Redazione
martedì 6 dicembre 2016 18:56

di Paul Craig Roberts.

La guerra al terrorismo è stata contemporaneamente una "guerra alla verità". Per quindici anni - a partire dall'11 settembre 2001 per arrivare alle "armi di distruzione di massa" di Saddam Hussein, ai "collegamenti con al Qaeda", alle "armi nucleari" in possesso dell'Iran, all'"uso da parte di Assad di armi chimiche", alle infinite bugie su Gheddafi, all'"invasione russa dell'Ucraina" - i governi delle cosiddette democrazie occidentali hanno trovato essenziale allinearsi saldamente a queste menzogne ​​al fine di perseguire i propri programmi politici. Ora questi governi stanno cercando di screditare i "portatori di verità" (truthtellers) che sfidano le loro bugie.
I mezzi di comunicazione russi sono sotto attacco da parte delle "presstitutes" ("prostitute dell'informazione", ndt) dell'Unione Europea e dell'Occidente e sono accusati di essere dei fornitori di notizie false ("fake news" - si veda ad esempio l'articolo: www.globalresearch.ca).
Rispettando gli ordini del suo padrone di Washington, l'Unione Europea ha  approvato una risoluzione contro i media russi che non seguono evidentemente la linea di Washington. Il presidente russo Putin ha detto che la risoluzione europea è un "segno visibile del degrado dell'idea che la società occidentale ha della democrazia".
Come previsto da George Orwell, dire la verità è ora considerato dai governi occidentali "democratici" come un atto di ostilità. Un nuovo sito web, www.propornot.com, ha appena fatto la sua comparsa per condannare un elenco di 200 siti web che forniscono notizie e opinioni in contrasto con i media "presstitute" e che servono le agende dei governi occidentali.  Forse i finanziamenti di propornot.com provengono dalla CIA, dal National Endowment for Democracy o da George Soros?
Sono orgoglioso di dire che anche il sito  www.paulcraigroberts.org è nell'elenco.
In Occidente coloro che sono in disaccordo con le politiche omicide e sconsiderate dei funzionari pubblici sono demonizzati come "agenti russi". Lo stesso Presidente degli Stati Uniti è stato indicato come un "agente russo".
Questa consuetudine di denominare i "portatori di verità" come propagandisti ha fallito. Il tentativo di screditare i "portatori di verità" ha invece prodotto un catalogo di siti web in cui si possono trovare informazioni affidabili ed i lettori infatti stanno visitando in massa i siti inclusi nella lista.
Il tentativo inoltre di diffamare i "portatori di verità" dimostra che i governi occidentali e i loro media "presstitutes" sono intolleranti verso le verità e le opinioni differenti dalla loro, e si sono impegnati a costringere le persone ad accettare le menzogne servite dai governi come verità.
Chiaramente i governi e i media occidentali non hanno alcun rispetto per la verità, e così come per l'Occidente ritenersi democratico?
Un media "presstitute" come il "Washington Post" ha svolto il suo ruolo in tal senso nel sostenere la rivendicazione di Washington secondo la quale i media alternativi sarebbero costituiti da agenti russi. Craig Timberg, che appare privo di integrità o di intelligenza, o forse di entrambi, è il tirapiedi del "Washington Post" che ha riportato la falsa notizia secondo la quale "due gruppi di ricercatori indipendenti" - nessuno dei quali è stato individuato - avrebbero scoperto che i russi hanno sfruttato la mia ingenuità, quella di CounterPunch, del professor Michel Chossudosky di Global Research, di Ron Paul, di Lew Rockwell, di Justin Raimondo e quella di altri 194 siti web per aiutare "un candidato ribelle" (Trump) "a scalare la Casa bianca".
Si noti il ​​termine applicato a Trump - "candidato ribelle". Questo dice tutto.
I governi occidentali sono a corto di scuse. Dall'insediamento del primo governo Clinton l'ammontare dei crimini di guerra dei governi occidentali è superiore a quello della Germania nazista. Milioni di musulmani sono stati macellati, deportati e diseredati in sette Paesi. Non un singolo criminale di guerra occidentale è stato ritenuto responsabile di tutto ciò.
L'ignobile "Washington Post" è il principale difensore di questi criminali di guerra. L'intera stampa e le TV occidentali sono così pesantemente implicate nel peggiore dei crimini di guerra della storia umana che, se la giustizia farа il suo corso, le "presstitutes" saranno sul banco degli imputati insieme ai Clinton, a George W. Bush e a Dick Cheney, a Obama e ai loro agenti "neocon" ed esecutori, come è il caso che sia.

Con alcune correzioni di Megachip



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