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Come siamo scaduti così in basso (riflessione su Montepaschi)

Cari contribuenti, visto che la cricca che vi governa per conto terzi vi ha accollato altri 20 mld di debito per salvare la 'sua' banca, ricordatevi almeno questa foto. [M. Blondet]

Redazione
venerdì 23 dicembre 2016 23:31

di Maurizio Blondet.

Cari contribuenti.  Visto che  la cricca che vi governa per conto terzi vi ha accollato  altri  20 miliardi di debito per  salvare la "sua" banca,  ricordatevi almeno questa foto:la foto in apertura.
E' una grande storia d'amore. Lui è Giuliano Amato, l'immarcescibile e il mai imputabile,  oggi elevato a giudice costituzionale, ossia topo nel formaggio, dal Napolitano.  Quello fra le sue braccia è Giuseppe Mussari, capo di Monte dei Paschi, e messo dalla cricca alla presidenza dell'ABI, Associazione Bancaria Italiana.
Risale al 2010, quando - da intercettazioni di telefonate pubblicate da Corriere e Repubblica - risulta che Giuliano Amato disse  a Mussari: "Io ti aiuto a prendere la presidenza ABI", poi gli chiese dei fondi per il Tennis Club di Orbetello, di cui l'Intoccabile e Immarcescibile è presidente.
Roba da poco, 150 mila euro.  Però pensate solo quel che succederebbe se una telefonata simile venisse fuori che l'ha fatta Virginia Raggi: apriti cielo,  la magistratura "apre un dossier", i giornali impazzano, il PD urla:  disonesti, incapaci!
Invece, allora,  niente. Amato era, come sempre, l'Impunibile.  Mussari era dato "vicino a D'Alema". Che infatti,   sprezzante, sulla donazione al tennis club di Orbetello, sibilò: "Era uno dei compiti istituzionali della Fondazione".
Provare che è stato Amato a mettere  Mussari al vertice della potentissima Associazione Bancaria è ovviamente impossibile. Fatto sta che è stato a quel vertice  -  la confindustria di tutte le banche italiote, -   finché il bubbone Montepaschi è scoppiato.
E' un bravo banchiere,  Mussari? Degno della raccomandazione dell'Immarcescibile?  Accettato dagli altri banchieri perché ne aveva conquistato il rispetto le sue capacità tecniche e professionali?
Vediamo. A quel tempo era già noto che Mussari, per Montepaschi, aveva acquistato la banca Ambroveneta da Santander, che l'aveva pagata 9 miliardi, per 16,7: un sovrapprezzo clamoroso, incomprensibile, che ha fatto subito pensare  che nascondesse qualche tangente miliardaria.
Forse c'era  anche questa.  Ma quel che ha scoperto l'indagine, era che Mussari  e il vertice intero di Montepaschi non avevano capito a quanto ammontava  la spesa. Ai magistrati, Piero Mantovani che era  capo  di Antonveneta,  testimonia che al primo colloquio con Mussari e Vigni (il vice) "Ho colto in costoro uno smarrimento [.]  Forse solo in quel momento realizzarono che l'esborso   sarebbe stato ben più  elevato" di 9 miliardi.  Per 9 miliardi   Santander aveva rifilato Antonveneto a Mussari, ma  il gran banchiere senese non s'è accorto che Antonveneto ha un passivo da 7,9 miliardi. Che si somma dunque al  prezzo d'acquisto.
Quando glielo dicono, "ha un momento si smarrimento".  Montani se ne va chiedendosi - e   lo dirà  ai magistrati: "Ma questi  han capito veramente quel che devono pagare?".
Mussari, il  gran tecnico, il futuro presidente dell'ABI, apparentemente non sa leggere i bilanci. O  almeno così ci hanno fatto credere:  perché  questa è l'estrema linea di difesa, quella cui è  ricordo un altro fallito politico, Gianfranco Fini in Tulliani: "Sono stato coglione, non disonesto".    
Ma io tendo a credere nella incompetenza assoluta. 
Lo dimostra il fatto che  Mussari e  l'intero vertice della banca chiedono soccorso alle banche d'affari internazionali, Deutsche  Bank, JP Morgan, Nomura  per nascondere il buco, e si mettono nelle  loro mani. Queste capiscono al volo  i gonzi con cui hanno a che fare, e gli propongono dei derivati, "Alexandria", "Santorini", "Fresh" che produrranno perdite miliardarie a Montepaschi, e lucri miliardari a loro. quelli non sanno leggere un bilancio, figurarsi se sanno come funziona un derivato di DB o Morgan il Pirata.  Sono infatti i derivati di salvataggio che Montepaschi adotta, la causa  a cascata della sua rovina. Incompetenza su incompetenza.
Ricordo questi vecchi fatti - per cui dovrete pagare voi  contribuenti - perché questo è il motivo radicale del degrado italiano: l'accurata e sistematica selezione e promozione di ignoranti nei posti-chiave che esigono competenza, responsabilità, esperienza.  Attratti dal fatto che quei posti sono strapagati, la "politica" li ha occupati tutti  -  impedito che ci andassero quelli che sanno il mestiere,  e ci ha messo i suoi - scelti precisamente in quanto incapaci.
Come dimostra Amato con Mussari, ma  il fenomeno è visibilissimo anche nel privato: Vivendi sta per papparsi Mediaset, e Berlusconi, il grande imprenditore,  è smarrito anche lui, s'è fatto cogliere di sorpresa, non ha capito i giochi del sagace energico Bolloré: in una parola, è un inadeguato al mondo moderno.   
Come aveva già dimostrato facendosi ammazzare il suo Gheddafi e poi espeller dal governo italiota da Draghi, Merkel e Sarko,  è sotto il livello intellettuale e culturale che occorre non dico per vincere, ma per sopravvivere. Anche lui s'è scelto solo yes men. 
Non è un caso.  
E' quel che han fatto Amato e D'Alema mettendo Mussari dove non doveva. Il risultato è il conto che siete chiamati a pagare voi, mica loro.
E' così che l'apparato pubblico, anche e soprattutto quello tecnico - la "macchina amministrativa" - non risponde nemmeno più alle direttive del  governante.  E la sua sola occupazione è farsi  strapagare, specie a livello dirigenziale.
Potreste credere che "lo Stato" sia sempre stato così. Non è del tutto vero.  Io che sono vecchio, ricordo anni in cui la dirigenza pubblica era alquanto competente, sapeva progettare il futuro collettivo, e aveva stipendi più bassi.  La "politica" ha eroso queste competenze, le ha sostituite con i suoi scherani con la tessera del partito. Ma lo scadimento decisivo è avvenuto in tempi abbastanza recenti,  diciamo una ventina di anni fa.

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