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Il gioco dei giochi nell'Era Trump

Claudio Messora intervista Pierluigi Fagan sul suo saggio 'Verso un mondo multipolare'. Una misura dell'era della complessitÓ.

Redazione
mercoledý 25 gennaio 2017 00:21

Intervista con Pierluigi Fagan.


"Verso un mondo multipolare: il gioco dei giochi nell'era Trump" Ŕ il libro in cui Pierluigi Fagan, studioso della complessitÓ, prende in analisi i mutamenti geopolitici, militari, energetici, ambientali, demografici, culturali, religiosi, economici e finanziari della nostra era e il mutato grado di interdipendenza tra i paesi. Un mondo che Ŕ passato in poco pi¨ di un secolo dall'ospitare un miliardo e mezzo di persone ad ospitarne sette miliardi. Tra venti o trent'anni saremo 10 miliardi
Veniamo da un sistema bipolare (Usa - Russia, nell'epoca della guerra fredda), cui Ŕ seguito un periodo monopolare, dominato esclusivamente dagli Stati Uniti d'America. Il mondo, dalla fine del diciannovesimo secolo ad oggi (la fase in cui Ŕ stato pi¨ interconnesso), ha vissuto ordini caratterizzati o da un unico polo dominante, oppure da due poli. 
Adesso i giocatori seduti al tavolo di gioco aumenteranno: giochi militari, giochi di guerra, proxy wars, conflitti come quello tra gli Stati Uniti e la Cina, conflitti culturali e religiosi.  
Come governare tutto questo, nel momento in cui la globalizzazione segna il passo? 
Un'analisi interessante, cui potete essere introdotti nella lunga intervista di Pierluigi Fagan a Claudio Messora (qui il video) per non fermarsi alla semplificazione dei demagoghi e imparare a governare i processi che presto potrebbero portare la Cina in vetta al potere economico-politico, seguita dagli Stati Uniti e dall'India, con attori di seconda fascia importanti come Sud Corea, Pakistan, Iran, Egitto, Nigeria, Sud Africa, Brasile. Un gioco molto pi¨ complicato rispetto al passato, al quale si aggiungono miliardi di giovani africani che si misureranno con poche centinaia di milioni di europei. E' l'era della complessitÓ: Ŕ il gioco dei giochi, nell'era Trump.



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