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Democrazia nella comunicazione

Tutte le Fake News di Flora e dei suoi Tera

Flora e i suoi Tera colpiscono ancora: tenta di diffamare Messora e inanella una serie di fake news pazzesca.

Redazione
lunedì 30 gennaio 2017 23:45

di Claudio Messora.

C'è una cosa soprattutto che Matteo Flora adora, ed è la visibilità che gli faccio avere io quando mi diverto a rispondergli. Ne sono perfettamente consapevole, ma lo faccio lo stesso, perché tale e tanta è la simpatia e la stima che nutro nei suoi confronti (molto superiore a quella che perfino lui nutre nei miei), che un piccolo favore ogni tanto glielo devo.


Matteo Flora, (i cui connotati tutti possono vedere nei video che ogni tanto fa per emulare Marco Montemagno, il quale a fatica lo osserva dall'alto delle altezze infinite ove, al contrario di Flora, usualmente spazia), è uno che si vende come esperto della rete e si vanta ogni volta dei terabyte che accumula sulla vita digitale degli altri: una specie di accumulatore seriale, un guardone 2.0 pronto a fare da delatore per chi offre di più (data la natura commerciale dei suoi servizi). Lo chiameremo "Flora e i suoi Tera".
E infatti. perché ce l'ha tanto con me il buon Matteo Flora? Perché già un paio di volte, in passato, l'ho pizzicato a fare il birichino. La prima volta scoprii, comunicandolo al mondo, che in un momento in cui si cercava di uscire dalla dittatura mediatico-televisiva, lui aveva venduto a Mediaset il faldone con la lista dei video che contenevano spezzoni televisivi, causandone la rimozione e consentendo una causa da 500 milioni di euro contro Youtube.
Noi eravamo quelli che denunciavamo l'asimmetria della comunicazione, dove pochi giganti detenevano diritti su qualunque cosa ma se questi giganti pubblicavano qualcosa di tuo, ti rapinavano senza pietà e senza corrisponderti un centesimo. Lui era quello che li aiutava. Io ero agli esordi, usavo un linguaggio, strumenti e un "format" (chiamiamolo così) molto rudimentali, ma ciononostante il mio video (che a differenza di quelli di Flora veniva guardato, e sono sicuro che - conoscendo la cifra dell'uomo - lui vi direbbe che "è perchè siete tutti dei cretini") fece centomila visualizzazioni. Era il 3 agosto 2008. Fatevi due risate (se l'embed non funziona, cliccate qui):
Dopo questo video mi venne a cercare e mi offrì un Mojito, sostenendo che a causa sua gli avessero rotto la macchina. Avendo personalmente grande esperienza di "haters" (odiatori seriali), che coltivo in quantità estremamente superiori alle sue, posso dirgli oggi che non gli ho mai creduto. La gente ha di meglio da fare che andare a cercare uno con gli occhialetti rossi che compulsivamente accumula tera su tera (ognuno colleziona quel che gli pare nel tentativo di allontanare da sé l'idea terrificante della morte).
Ma non finisce qui. Passiamo al 25 maggio 2011. Si era in epoca di campagna elettorale per il ballottaggio alla carica di sindaco di Milano. In corsa c'era Letizia Moratti. Se non che la sua pagina Facebook passa da zero a 36 mila iscritti in pochissimo tempo (la "sua" nel senso della Moratti, a Flora i contatti non arrivano neanche comprandoli). Io stesso mi ci ritrovo iscritto a mia insaputa. La cosa mi insospettisce e faccio un po' di indagini. Così, scopro che c'era una rete di siti trappola (alla faccia delle "fake news", giusto Matteo?), costruiti con l'intento di fregare la gente, tra cui questo fatti-fantastici.info, manco a dirlo registrato anonimamente, che attraverso alcuni script malevoli ingannava i suoi visitatori, iscrivendoli automaticamente e a loro insaputa alla pagina Facebook della Moratti.
Ora, chi curava la campagna digital della Moratti? Ma The Fool, la società del nostro eroe! Che immediatamente, infatti, smentisce di essere coinvolta. Certo, viene da chiedersi chi altri avrebbe potuto avere interesse a gonfiare la pagina Facebook della Moratti, se non il consulente che gli curava la campagna digitale, ma non lo sapremo mai, perché nessuno l'ha mai denunciato (avrebbe forse dovuto farlo Zuckerberg, che però onestamente forse aveva altro a cui pensare).
Anche qui, parte un mio video di denuncia che (sempre a differenza di quelli del povero Flora esperto di rete), fa 88 mila visualizzazioni. Fatevi altre due risate:
Detto questo, tanto per inquadrare il contesto, il Flora oggi si deve essere chiesto: "Wow, tutti parlano ancora per l'ennesima volta di Messora, dal Fatto Quotidiano a Grillo, al Giornale, a Mantellini e a Dio solo sa chi altro: come posso inserirmi anche io nella scia, così ogni tanto qualcuno vede la mia faccia?", e allora gli viene in mente di pubblicare un video dove mi dà pubblicamente del ciarlatano (ma non è diffamazione? Uhm. sì, ma noi ormai andiamo oltre queste formalità).
Come fare? Apre i suoi tera e tera, tutti "i tera di Flora" (che amo immaginare si porti anche a letto la sera, sotto alle coperte, per non farseli rubare) e cerca di pescare qualche articolo dagli onoratissimi 10 anni di carriera di Byoblu. Ovviamente, banana dopo banana, scivola senza accorgersene (anche perché se blogghi da sdraiato, è difficile cadere).
Vediamoli insieme.

Aids

qui Flora, che non riesce ad essere originale neanche se si sforza, tira fuori il più classico dei tormentoni: Messora dice che l'Aids non esiste. Ovviamente è una Fake News, che ha già trovato smentita anche sul Corriere della Sera. Io non ho mai sostenuto che l'Aids non esista. Ho solo mostrato un documentario di due registe ammalate di Aids (e quindi. toh. manco loro potevano sostenere che l'Aids non esistesse, visto che poi almeno una delle due purtroppo è morta). Ma visto che non voglio annoiarvi, leggetevi quello che perfino il Corriere della Sera ha pubblicato, in risposta a un articolo di Aldo Grasso, così magari la facciamo finita una volta per tutte (non Flora, perché qualcuno dovrebbe prendersi la briga di spiegarglielo):

Corriere della Sera, 9 marzo 2014 - pag 35. Cliccate sull'immagine per leggere


Vaccini

Flora, che non conosce il giornalismo e tantomeno comprende qualcuno che non manipoli le notizie e viceversa dia spazio a tutti, dice che io sostengo che i vaccini facciano male. Così, linka due pezzi. Uno è un video di Massimo Mazzucco, che era nella colonna di destra del blog, quella dove vengono presi video di varia natura e mostrati al fine di alimentare il pubblico dibattito. Nel video Mazzucco discuteva del "Simpsonwood Memo". Il mio testo accompagnatorio era esclusivamente questo: " "Da almeno 15 anni gli scienziati americani sono consapevoli di una correlazione fra il mercurio dei vaccini (Timerosal) e l'autismo. Ma invece di dare l'allarme, hanno preferito seppellire tutto". Lo spiega Massimo Mazzucco in questo video, mostrando documenti e filmati."
Se Flora si rendesse conto di cos'è un blog di informazione libera (che al pari di Google sembra non capire), forse capirebbe anche la differenza tra "sostenere una tesi" e "mostrare un video dove qualcuno mostra documenti che sostengono una tesi". Se non ci fosse nessuna differenza, allora Flora dovrebbe imputare al Corriere della Sera di sostenere ogni singola notizia o video pubblicati in decine di anni, così come dovrebbe accusare tutte le agenzie stampa di sostenere tutte le tesi di tutte le citazioni tratte dalle fonti che hanno nel tempo fatto rimbalzare. O magari forse Flora sostiene che Mazzucco non vada neppure ascoltato? Uhm. fatemi pensare. Probabile!, data l'idea che in molti sembrano avere della libertà di pensiero e della legittimità di manipolare il dibattito pubblico escludendo a priori chi non ci piace. Come che sia, io non sostengo nessuna tesi "antivaccinista", quindi anche questa è tecnicamente una "Fake News".
Lo stesso dicasi per la questione della sala del Senato negata al senatore Pepe. A differenza di Flora, che ragiona calato in un frame dal quale non riesce ad astrarsi, io ho dato la notizia e mi sono chiesto come mai, se la questione è così palese, non si fosse preferita la via del confronto, della partecipazione, invece che quella della censura. Questo equivale ad essere "antivaccinisti"? Forse per chi ha un'idea di libertà di informazione pari a quella di Goebbels. Quindi altra Fake News di Matteo Flora.

Golpe contro Grillo

Qui il povero Flora tocca gli abissi del ridicolo. Non ero io a gridare al Golpe contro Grillo, ma un gruppo della rete di Anonymous che aveva hackerato conversazioni private, mettendole in rete, dove alcuni personaggi prendevano accordi per fregarsi il simbolo elettorale di Grillo alle elezioni politiche del 2013. Detto per inciso, la questione è stata sollevata davanti a un PM di Monza, che ha archiviato in meno di 24 ore. Quindi altra Fake News di Matteo Flora.


I veri killer dietro al terremoto

Ah no.. scusate. Avevo detto che Flora aveva appena toccato gli abissi del ridicolo. Invece li tocca adesso, perché con "Flora e i suoi Tera" c'è sempre un abisso più profondo di quello precedente da raggiungere ("più in fondo di così, c'è solo da scavare", come cantava Daniele Silvestri). Flora addebita non si sa quali oscure balle al mio articolo "i veri killer dietro al terremoto", mettendolo in bella mostra nel suo video, senza neppure rendersi conto che sta mostrando un pezzo dove io pubblico il video dell'intervento di Marco Travaglio a Pescara, l'8 maggio 2009 (da me peraltro registrato, visto che mentre Flora stava a casa io giravo l'Abruzzo in lungo e in largo per documentare il disastro del terremoto, ragion per cui al XXX Premio Internazionale Ischia del Giornalismo ho portato a casa una medaglia), e che la tesi è dunque non la mia, ma quella di Travaglio, il quale giustamente sostiene che i veri killer dietro al terremoto sono quelli che non hanno saputo prevedere che un terremoto presto o tardi sarebbe accaduto, attivando le dovute procedure di verifica della stabilità degli edifici. Una fake news al quadrato che dimostra quanto capisca Flora di giornalismo (ma anche saper leggere aiuta, eh?).

La prevedibilità dei terremoti: 

Flora linka l'ultimo esempio di Fake News. Epic fail! Anche qui un post del 12 aprile 2009 (ma roba più recente, i "Tera di Flora" non riescono a recuperarla?). Il post era provocatorio: ci volevano 12 miliardi per sistemare L'Aquila e dintorni. Siccome dal Governo non arrivavano (e ne sanno qualcosa tutti i terremotati di qualunque stagione), si faceva provocatoriamente appello alle mafie perché donassero lo 0,004% del loro fatturato (che infatti in seguito sarebbe stato inserito nel calcolo del PIL, almeno secondo le indicazioni della Commissione Europea). Seguiva intervista a Giampaolo Giuliani, il ricercatore indipendente che sostiene di avere affinato un sistema basato sul gas radon per calcolare la probabilità con la quale si possono verificare i sismi. Come può essere una Fake News una provocazione così banalmente ovvia?
Ne approfitto per smontare anche la balla di "Messora che crede alla prevedibilità dei terremoti". Da solo, finanziato solo dai lettori, realizzai un doppio dvd sul tema, in cui non intervistai solo Giuliani, ma andai nel tempio dello studio sui terremoti in Italia, l'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e realizzai un'intera puntata di educazione alla scienza che studia i terremoti, e poi (unico in Italia) portai addirittura il capo della sezione di Tettonofisica e Vulcanolgia dell'INGV a confrontarsi direttamente con Giuliani, nei suoi laboratori, in presa diretta. Una cosa che avrebbe dovuto essere celebrata come esempio di buona informazione. Qui sotto la playlist delle quattro puntate, realizzato per rispondere alle esigenze dei cittadini, e non alla volontà di una casta di intellettualoidi farisaici.
Quindi se Flora sperava di cogliermi in flagrante, anche qui è lui che spaccia per Fake News una buona opera di giornalismo.
Adesso mi aspetto che "Flora e i suoi Tera", dopo tutte queste "Fake News" clamorose e comprovate, venga immediatamente segnalato nelle liste degli sbufalatori.
Ah già. il problema non sono le "fake news": il problema è chi disturba il manovratore.
p.s. Flora mi manda i suoi affezionati ed esasperati lettori (come li capisco) per manifestarmi solidarietà. Se volete manifestare anche voi solidarietà a Flora, questo è il video pieno di Fake News, tutt'ora aperto ai commenti: https://www.facebook.com/MatteoFlora./





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