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Kill PIL

Moneta Fiscale, una grande proposta di sistema

Le convulsioni politiche di queste settimane dimenticano l'economia. In campo c'è una proposta programmatica coraggiosa, ma ci chiede di volare alto. [S. Sylos Labini]

Redazione
mercoledì 22 febbraio 2017 07:16

di Stefano Sylos Labini.

Con Biagio Bossone e Marco Cattaneo ci stiamo muovendo a tutto campo per lanciare la Moneta Fiscale: chiunque la condividerà a noi va bene, non facciamo i difficili. Si tratta di emettere circa 30 miliardi di euro di titoli fiscali all'anno per arrivare ad un totale di circa 100 miliardi di euro di potere d'acquisto aggiuntivo nell'economia.

Per prima cosa, l'operazione va preparata con cura: al riguardo bisogna fare tesoro dell'esperienza della California che nel 2009 iniziò a pagare fornitori e impiegati pubblici con gli IOU. Sebbene questi IOU fossero anche un titolo con cui si potevano pagare le tasse oltre che una cambiale che veniva rimborsata dal governo con un tasso di interesse del 3,75%, il tentativo fu un completo fallimento. Ciò perché nel 2009 la California era finita in bancarotta e non aveva più un soldo in cassa: in questo quadro il pagamento deciso con l'acqua alla gola e in fretta e furia attraverso i titoli pubblici non ebbe quella fiducia e quella credibilità che sono fondamentali per far funzionare un'operazione del genere.

Dunque, la moneta fiscale rappresenta un'operazione di sistema che richiede:
1. un forte consenso politico;
2. il coinvolgimento delle strutture tecniche di Banca d'Italia, del Tesoro e della Ragioneria dello Stato;
3. una convinta collaborazione delle forze economiche: imprese, sindacati e banche. In particolare, sarebbe bene costruire un circuito commerciale in cui le imprese che aderiscono accettano di essere pagate con i titoli fiscali in luogo degli euro, in rapporto di 1 a 1, esattamente come avviene con il Sardex, un'esperienza che sta avendo un grosso successo a livello regionale.

Infine, anche se l'emissione di questi titoli fiscali non viola le regole europee, ci potrebbe essere una reazione ostile della Commissione Europea e della Germania: solo se il nostro Paese non si farà intimidire dalle minacce e dalle possibili ritorsioni, la manovra potrà essere realizzata con successo.


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