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Matzu yagi - Anagrammi rivelatori

Gli anagrammi rivelatori di Pierluigi Bersani e com-primari


Redazione
lunedì 26 ottobre 2009 00:07

bersani_gargameldi Matzu Yagi - Megachip.

 

Gli anagrammi del neosegretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, riescono a rivelare qualcosa di lui meglio di sofisticate analisi politiche, che lasciamo volentieri ai pastonisti di tutte le testate. Innanzitutto Pierluigi Bersani oscilla fra ottimismo ("giri insuperabile") e pessimismo ("inguaribili: perse"). Ma questo è proprio il PD, non c'è nulla da fare..

 

Mi direte che gli anagrammi non sono un metodo serio e scientifico. E invece un'analisi anagrammatica fatta per tempo è in grado di prevenire un sacco di problemi. Prendete Piero Marrazzo. Se a suo tempo aveste saputo che i suoi anagrammi sono "Roma, erri pazzo" nonché "impazza orrore", l'avreste forse scelto per governare il Lazio? Possibile non accorgersi che un anagramma di Via Gradoli è "lì: dò Viagra"? Per tacere di "ardi, voglia" e "davi l'orgia?". Oppure "Gira 'l viado" e "Vo lì: ragadi?"

Ora a Pierluigi Bersani direi: non riesci a convincere quando giuri di non dipendere troppo dall'appoggio di D'Alema ("spergiuri inabile"). Forse è questione di scarsa originalità ("gli rubai pensieri"). Magari soffre di nostalgie ("subì il rimpiangere"). Almeno è beneducato ("li superi nei garbi"). Se le cose non dovessero andare bene, seguendo le orme di Veltroni scriverà volumi tristissimi ("piangere sui libri").

Spero che non avvalli censure televisive ("Gulp! Siberie in Rai..."), e che capisca finalmente che è ora di attaccare un certo tipo di fascismo ("i bersagli più neri").

Chissà come affronterà la questione morale. L'anagramma è ambiguo: "è ruberia: li spingi?". Cos'è, è la spinta propulsiva per i ladri, o è la spinta per mettere Bassolino fuori dalla porta una buona volta?

 

Quel che è certo è che non c'era partita con Dario Franceschini. Il suo anagramma è "rifanno discariche". Si dia all'ittica ("indicherà scorfani").

 

Neanche Ignazio Marino aveva chances, benché un suo anagramma sembri accontentarsi ("gioì minoranza") e un altro potesse recuperare Veltroni ("rianimai gonzo").

 

Insomma, anche l'anagramma di Primarie è riempirà. In effetti, la misura è colma. E io son calmo.

 

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