Cavallo Pallido è impazzito

Russia e Cina: sanzionare la Corea. Si sono arrese per paura? O la loro cooperazione con Washington è una finta prima delle contromosse? Le risposte di Paul C. Roberts e Giulietto Chiesa.

Tensione USA-Nord Corea

Tensione USA-Nord Corea

Redazione 18 settembre 2017megachip.globalist.it

di Giulietto Chiesa.


 


Leggo un'importante riflessione di Paul Craig Roberts. Che pone molti interrogativi sulla posizione della Cina e della Russia in merito alle sanzioni contro la Corea del Nord (voto favorevole). Perché l'hanno fatto? 
Questa è la risposta di Paul Craig Roberts: "La Russia sa di essere circondata da basi nucleari e militari statunitensi. Lo stesso la Cina. La domanda è: si sono arrese per paura? Oppure la loro cooperazione con Washington è una finta mentre preparano le contromosse? O ancora, stanno aiutando gli americani per evitare di affrontare il loro attacco militare in Corea?"
La mia risposta è questa, articolata in più punti. 
Il primo è questo: Non si sono arrese. Sanno che la resa non le salverà. 
Il secondo è: le contromosse sono in corso, ma sia Pechino che Mosca dubitano che possano essere efficaci di fronte alla follia di Washington. 
Il terzo è questo: stanno cercando di assecondare, nell'immediato, i matti di Washington per far loro capire che possono ottenere qualche risultato in modo diverso da un bombardamento nucleare. 



È possibile che mi sfugga qualche cosa. Non vedo tutta la scacchiera e tutte le mosse possibili. Ma se sono vere le mie risposte, allora il pericolo che corre il pianeta è ormai quello di "allarme rosso". E Pechino e Mosca, con il loro comportamento, avvalorano questa ipotesi.