Trump ancora contro la stampa: basta briefing ora solo note scritte

Il miliardario vuole abolire l'incontro quotidiano con i giornalisti: faccio troppe cose i miei portavoce non riescono a starmi dietro

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12 Maggio 2017 - 18.17


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Lui la stampa non la digerisce. E poiché non può fare come Erdogan e arrestarli tutti – essendo gli Stati Uniti una democrazia più strutturata – taglia e chiude le porte: “Forse la cosa migliore da fare sarebbe cancellare tutti i futuri ‘press briefings’ e consegnare risposte scritte per salvaguardare l’accuratezza?”. Così Donald Trump, in uno dei suoi soliti tweet mattutini, è tornato a minacciare di abolire i quotidiani incontri con i giornalisti del portavoce della Casa Bianca, dopo che gli ultimi sono stati abbastanza animati a causa del licenziamento di James Comey.

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In effetti, le parole di Trump suonano non solo come un ennesimo attacco ai “fake media” americani – che attacca in un altro tweet questa mattina affermando che “stanno facendo gli straordinari oggi” – ma anche una vera e propria tirata di orecchie ai suoi portavoce.

“Essendo io un presidente molto attivo con molte cose che succedono, non è possibile per i miei rappresentanti avere la maggiore accuratezza sul podio”, si legge in un terzo tweet della serie di questa mattina che era partita con la solita accusa ai democratici di aver “inventato” il Russiagate. “Ancora una volta, la storia della collusione tra i russi e la campagna Trump è stata inventata dai ‘dems’ per giustificare la sconfitta elettorale”, ha scritto.

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