COMETA - Il quarto numero: "La strategia del caos"

Megachip 24 maggio 2010
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E'' prossima l''uscita del quarto numero di COMetA, "La strategia del caos". Sono molto importanti le tematiche affrontate sul numero che troverete in libreria dalla seconda metà di giugno. L''ordine del mondo (ammesso che mai ce ne sia stato uno) è ormai saltato. Forze oscure e potentissime pretendono di avere le mani libere, l''impunità garantita e un lucroso risarcimento per i danni che procurano al pianeta e ai suoi abitanti. E'' l''edizione riveduta e (ancor più) scorretta del liberismo selvaggio e del fallimento della globalizzazione.

 

L''obiettivo è seminare il caos e gestire terroristicamente la paura della catastrofe. Per completare il quadro, è bene che si capisca il meno possibile di quanto sta accadendo, perché non si sia attraversati dalla tentazione di protestare e ci si attrezzi alle contromisure di ultima istanza. Serve anche, in Italia, tagliare le lingue a quel che resta dell''informazione e i fili a quella magistratura che non si adegua. Basteranno le briciole di opposizione e le "buone pratiche" di amministrazione che emergono qua e là?

Un rapporto di causa effetto. E la crescente contraddizione tra la complessità raggiunta dalla nostra civiltà e le nostre capacità di garantirne il mantenimento.
Quanto è difficile, per i nostri giorni, accettare che un vulcano dal nome impronunciabile possa causare enormi danni economici ad un''ampia fetta della comunità internazionale? Abbiamo sperimentato che possiamo andare tutti in tilt per un solo vulcano.

A quanta parte della nostra complessità siamo pronti a rinunciare? Siamo pronti, ad esempio, ad un black out di internet anche solo per un minuto? Sono questi gli interrogativi che ci portano a riflettere sui segnali che sempre con maggiore intensità si presentano ai nostri occhi. Siamo difronte a "sintomi", come il vulcano Evjafjallajokull e il disastro ambientale Deepwater orizon, che brutalmente incombono sulla società umana, smascherando falsi equilibri dietro i quali troppo superficialmente ci si nasconde per giustificare manovre contro il corso naturale degli eventi. La natura qui non c''entra, se non per quella sua parte anomala che è l''uomo. Non solo la complessità costa, ma tutto ad un tratto ci rendiamo conto che la stessa complessità ci rende fragili di fronte all''imprevisto e all''imprevedibile.

E'' su questi aspetti che COMetA, in occasione della giornata di presentazione con alcuni autori, vuole accendere i riflettori, invitando ad interpretare i sintomi di un evitabile declino che si presenta sotto forma di turbolenze, a prima vista inspiegabili, ma sempre più intense e numerose.

L''Italia si presenta nel pieno di una crisi di portata storica, che investe insieme le prospettive economiche e politiche, gli equilibri istituzionali, i rapporti dei cittadini con lo stato, la convivenza civile, l''identità culturale e i drammatici problemi ambientali del pianeta su scala globale.

Dalle risposte che l''Italia sarà in grado di fornire, si capirà se il nostro Paese, sarà in grado di presentarsi come Paese libero e civile agli appuntamenti che stanno trasformando il mondo e la nostra vita. Per ora regna la strategia del caos.

Il sito della rivista: http://www.cometa-online.it.

 

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