'La bistecca americana e l''afghano al sangue'

'Uno si distrae con tutto ''sto casino. Poi bombardano un ospedale in Afghanistan e si domanda: ''ancora?'', E poi si chiede: ''in 14 anni non hanno finito?'''

Megachip 4 ottobre 2015
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di Pier Luigi Fagan.





Uno
si distrae con tutto ''sto casino. Poi bombardano un ospedale in Afghanistan e
uno si domanda: «ancora?», E poi si chiede: «ma ancora non hanno finito di fare
quello che dovevano fare in Afghanistan?».


No,
non hanno finito. Eppure quella guerra è datata 2001: il che significa che dura
da 14 anni, la più lunga guerra USA dal dopoguerra. V
i
risparmio la contabilità dei morti (di cui 53 italiani), rilevo solo che se
dura ancora dopo tutto questo tempo vuol dire che non può esser vinta.


Allora
uno si domanda: «perché insistono?» Ecco allora che facendo un po'' di conti si
scopre che pare sia costata mille miliardi di dollari (fine 2014).


Ora,
poiché il PIL afghano è di 20 miliardi, ne consegue che dandoli all''Afghanistan
avrebbero semplicemente raddoppiato il loro Pil per 50 anni, ad oggi per i
prossimi trentasei anni.


Già,
ma così avrebbero creato lavoro in Afghanistan, mica negli USA.


Ed
ecco così che possiamo conseguire una legge economica keynesiana: non so quanti
americani sono felicemente a casa a guardare baseball mentre la moglie cucina
la steak di manzo e i due figli giocano nel giardino con l''erba rasata perché
papà è occupato alla Raytheon o qualche altro grosso produttore d''armi, armi
che sono servite ad ammazzare 21.000 tra papà, mamme e bambini afghani (7 volte
quelli delle Twin Towers, 21.000 sono solo le vittime civili, la più alta
percentuale mai registrata in un conflitto moderno). Forse si fermeranno ad un
moltiplicatore 10, chissà, 1:10 come facevano i nazisti?





«Caaarooooo,
come la vuoi la bistecca?»


«Al
sangue!».








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