di Eugenio Fratellini.
La Rappresentazione di un Paese in Crisi
L’Italia, un tempo celebre per la sua incantevole atmosfera natalizia, rischia oggi di perdere una delle sue tradizioni più care: il calore e la bellezza delle cerimonie festive. Anni fa, le strade delle nostre città brillavano di ghirlande dorate, giocattoli sfavillanti e maestosi alberi di Natale, creando un’atmosfera che univa famiglie e comunità. Oggi, invece, le luci natalizie sembrano ormai un ricordo sbiadito. Le decorazioni sono poche, le strade meno illuminate e l’atmosfera, che una volta era di festa e speranza, è ora di mestizia e rassegnazione.
Soppressione del Bilancio per le Decorazioni Natalizie
La riduzione delle spese per l’organizzazione delle festività è ormai evidente. Secondo uno studio pubblicato a dicembre 2025, 5.084 comuni italiani (64,4% del totale) hanno speso circa 397,4 milioni di euro per illuminazioni, alberi di Natale, decorazioni e eventi natalizi. Di questa somma, circa 274 milioni di euro sono stati destinati direttamente a luci, decorazioni e spettacoli, mentre il resto è andato a personale e energia. Tuttavia, una parte molto ridotta di queste spese proviene da sponsor, mentre la maggior parte dei fondi viene coperta dai comuni e dalle amministrazioni locali.
Questi numeri sembrano elevati, ma se confrontati con la quantità di decorazioni e eventi di qualche anno fa, in particolare nelle grandi città come Roma o Milano, rappresentano solo un’ombra di ciò che era prima del 2020. Questo non è solo il risultato della necessità di risparmiare sulle risorse energetiche, ma anche una diretta conseguenza delle difficoltà economiche, energetiche e politiche globali che hanno influenzato le scelte di spesa.
Il Nuovo Contesto della Crisi: Energia, Migrazione e Aiuti Militari
Il governo giustifica la riduzione delle spese per le festività con il contesto economico di crisi: crescita del deficit, crisi energetica e impatti della guerra in Ucraina. Questi fattori sono reali e giustificano il bisogno di concentrare le risorse in altre aree.
Un aspetto cruciale di questa crisi riguarda l’aiuto italiano all’Ucraina. Anche se l’Italia non è tra i maggiori donatori, il suo impegno è stato significativo. Secondo le ultime analisi, dal 2022, l’Italia ha inviato circa 2-3 miliardi di euro all’anno in supporto militare, finanziario e umanitario a Kiev. Il totale della spesa italiana per l’Ucraina in questi anni si aggira intorno ai 3 miliardi di euro e oltre.
In questo contesto, la frase:
“Mentre lì volano missili pagati con i nostri soldi, qui si spengono le luci delle feste” prende un significato ancora più forte, evidenziando non solo le priorità politiche, ma anche il contrasto tra gli sforzi militari internazionali e le necessità interne.
La Politica dei “Tempi Difficili” e l’Effetto Overton
Il taglio delle cerimonie natalizie non è solo una questione di risparmio economico, ma riflette un cambiamento più profondo nella visione della politica pubblica. Il governo sembra voler preparare la popolazione a “tempi difficili”, dove le risorse non sono più destinate al lusso delle tradizioni, ma piuttosto alla gestione della crisi. Questo processo rientra nell’ambito della teoria dell’Overton Window, che spiega come le idee, una volta considerate impensabili, possano diventare accettabili man mano che vengono normalizzate.
In sostanza, il governo sta spostando gradualmente i confini di ciò che è considerato socialmente accettabile, facendoci abituare all’idea che il sacrificio di alcune tradizioni, come le luci di Natale e gli eventi festivi, sia ormai inevitabile. Il passo successivo potrebbe essere farci accettare che i festeggiamenti non sono più necessari o addirittura un lusso in tempi di crisi.
Perché questo è importante
Le festività natalizie non sono solo un’occasione per spendere soldi, ma un simbolo di speranza, identità e comunità. La loro soppressione è sintomo di un fenomeno più ampio che riguarda la nostra società: la crescente instabilità economica, la nuova posizione dell’Italia sulla scena internazionale e il cambiamento delle priorità politiche interne.
Mentre il governo giustifica questi provvedimenti come necessari, molti cittadini percepiscono la mancanza di festività come una perdita non solo economica, ma anche culturale. Le tradizioni natalizie, che un tempo rappresentavano momenti di unione, ora vengono sacrificate in nome di un futuro incerto e di una politica di austerità.
Fonti Utilizzate:
- ANSA / Jfc Research — Dati sulle spese dei comuni italiani per l’illuminazione natalizia, eventi e decorazioni nel 2025, circa 397,4 milioni di euro. (ansa.it)
- Sky TG24 / TG24.it — Analisi dei contributi italiani alla causa ucraina: circa 2-3 miliardi di euro all’anno. (tg24.sky.it)
- Newsroom24 / TG24.it — Sintesi delle spese italiane per l’Ucraina: circa 3 miliardi di euro in totale. (newsroom24.it)
