‘
Caro Giulietto,
puntuale come un orologio, l”assassino ritorna sul luogo del delitto e, in vista della giornata del 15 ottobre, l”Agente Speciale Prodi Romano torna in TV (come fece nel 1992 ai tempi del Britannia) per spiegare ai gonzi che l”Euro è cosa buona e giusta e che il debito lo dovete pagare, popolo.
Sicuramente ci racconterà anche che gli Eurobond sono proprio una gran figata,specialmente se garantiti dalle 2400 tonnellate d”oro della Banca d”Italia SpA (uno dei veri obbiettivi della ”crisi” indotta).
Il tutto,come i maligni già dicono,in vista di una possibile ascesa al Colle quando il nostro agente cinquantennale a stelle e strisce (…) , che mostra segni di usura, lascerà .
Urge tra l”altro ripristinare l”aurea(!) tradizione di portare un banchiere al Quirinale,sulle orme del Gran Maestro Ciampi Carlo Azeglio, che così ben ha operato assieme all”Agente Speciale Amato Giuliano, Gran Maestro anche lui peraltro, sembra, si dice, pare che, ai tempi del già citato primo assalto, aprendo così la (auto)strada alle mazzate che al e sul “pubblico” l”onesto Prodi (yawn…) avrebbe di li a poco inferto.
Adesso, in partenza il secondo e finale assalto a quanto non sono riusciti a privatizzare la volta scorsa e nel corso di questi ultimi tremendi vent”anni, verificato lo squagliamento dell””utile idiota” Berlusconi,rimettono in pista il vecchio Agente Speciale di consolidata esperienza, con la missione, chiarissima, oltre che di abbindolare nuovamente i gonzi di sinistra e di centro, di preparare/si per il tandem di governo con chi verrà dopo l”incontinente sessuale dalle dubbie origini quanto a fortune, che ancora per non molto dobbiamo sopportare.
Chiunque sia a vincere la lotteria dell”opposizione (hahaha) : Bersani (con Letta jr. Bilderberg sul collo) , Vendola (bei discorsi fumosi, opere ben dentro le compatibilità capitalistiche, ci mancherebbe) o il Montezemolo pluriannunciato (e che dio ci scampi).
Ritengo che “a sinistra” (qualunque cosa ormai la parola significhi) dobbiamo essere molto chiari e molto attenti. La parola d”ordine deve essere «que se vayan todos». Sennò ci troveremo, come già successo, solo un”altra destra. Più presentabile dello sconcio circo di B. ma ben dentro i binari all”interno dell”orizzonte capitalista. E stavolta ci massacrano, perché il gioco non è solo italiano. Ma noi qui siamo (vedi anche quanto scritto da Bifo e “storicamente” da Paolo Barnard). Concludendo con Cremaschi : «stiamo attenti a non farci fregare come nel 2006». E nel 1996, dico io. Che ancora mi brucia il c…. (a scusante collettiva : allora non c”era internet) ti chiedo (ri-permettimi il tu,mi prendo la libertà perché ti seguo da molti anni, come già specificato nelle mail precedenti – non lo scriverò più ) una tua opinione, qui in privato se vuoi, ma anche(sigh) una presa di posizione pubblica sulle pagine di Megachip rispetto a quanto sopra. Se lo ritieni opportuno naturalmente. grazie e ciao Nevio C., Trieste
Caro Nevio, il “tu” è definitivamente autorizzato, e ti rispondo in pubblico perché condivido il giudizio politico di Cremaschi: «attenti a non farci fregare come nel 2006».
Condivido (e ormai sono in molti a saperlo) il «que se vayan todos».
La sinistra – come scrisse il compianto Luigi Pintor – è ormai soltanto una denominazione topografica e non c”è altro da aggiungere. Se non fosse che qualche furbetto continua a giocare la partita da oratorio di organizzare le primarie con il PD per portare Vendola alla testa, o alla coda, del centro-sinistra prossimo venturo.
Purtroppo c”è ancora chi è pronto a cascarci, per cui bisognerà chiarire e ritornare a chiarire. Ma noi siamo pazienti, e lo faremo, consapevoli che il cretino è categoria inestinguibile, mediamente presente in tutti i gruppi sociali (e politici).
Il bello è che non ci sarà nessun centro-sinistra prossimo venturo, ma ci saranno gli agenti della Goldman Sachs, comunque bardati (più probabilmente vestiti in toga centrista nera con risvolti viola cardinalizio e colletto rosa).
Io vedo il 15 ottobre come una grande possibilità per dare una spallata alla congrega che hai sinteticamente descritto. Tutto dipenderà da quanti saremo e dalla nostra capacità di definire con precisione ogni passaggio. Trasformare il movimento contro il debito in un pastrocchio, o torta che dir si voglia, da portare in dono alla casta, sarà difficile comunque. perché tutta la casta, dal presidente a stelle e strisce, all”opposizione decotta come il caimano, ai colonnelli congiurati che accoltelleranno il caimano, pensa che il debito bisogna “onorarlo”.
Noi diremo il contrario. In mezzo non c”è niente. Inutile far finta che ci possa essere una mediazione. Questa è l”unica strada per costruire una vera opposizione.
Arrivederci al 15 ottobre.
Giulietto
‘