Scoperte in Sardegna quattro opere di Banksy! Ecco dove si trovano

Banksy prima o poi sarebbe sbarcato in Sardegna. Le opere: meravigliose e straordinarie. Uniche. Calate in contesti degradati e, per questo, ancora più preziose. Un Sulcis che non c'è

Banksy e il caso RWM

Banksy e il caso RWM

Redazione 3 gennaio 2019vitobiolchini.it
di Vito Biolchini.


Sì, è tutto vero: Banksy in Sardegna! D’altronde, perché stupirsi? Da sempre questo inafferrabile artista (la sua identità è infatti assolutamente sconosciuta) sceglie le periferie per regalare al mondo i suoi meravigliosi capolavori. E cosa c’è oggi di più periferico della Sardegna? Non geograficamente, s’intende; ma nella considerazione della politica, della cultura e della politica? Nulla, direi.

Ecco perché la scelta del grande artista non è per niente bizzarra, ma è anzi in linea con il suo pensiero. A pensarci bene, c’era quasi da da aspettarselo che Banksy prima o poi sarebbe sbarcato in Sardegna: e infatti è avvenuto.

Le opere, dunque: meravigliose e straordinarie. Uniche. Calate in contesti degradati e, per questo, ancora più preziose. Perché Banksy ha scelto il Sulcis per lasciare un segno indelebile del suo passaggio nell’isola.

Quattro immagini per tre luoghi simbolo: Teulada, Domusnovas e Portovesme.

E nel paese della base il grande artista ha lasciato addirittura due opere. Vediamole assieme.

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Nel muro di cinta del poligono militare, Banksy ha voluto immortalare un momento speciale: quello del decollo di un caccia da una portaerei, una delle tante che in questi decenni hanno frequentato le acque del basso Sulcis. La richiesta di applausi da parte dei militari rappresenta la gratitudine che tutti i sardi hanno per i militari che, bombardando le nostre coste, hanno portato pace, lavoro e prosperità. Un’opera straordinaria.


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La seconda opera Banksy l’ha invece voluta lasciare nel muro della scuola materna di Teulada. L’elicottero militare, simbolo universale di ricchezza e di lavoro, qui viene ornato di un fiocco rosa. In questo modo i bambini già da piccoli imparano a non avere paura di queste terrificanti macchina da guerra, ma anzi a rispettarle e a considerarle dei veri e propri compagni di giochi. L’augurio di una buona giornata è parte integrante di un messaggio chiaramente rassicurante e destinato alle giovani generazioni.


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Banksy non poteva ignorare il dramma della Rwm, la fabbrica di bombe di Domusnovas ingiustamente oggetto di attacchi da parte di una opinione pubblica sempre più vasta e insensibile al tema dell’occupazione. La ragazza che abbraccia una bomba è dunque il simbolo di una comunità che crede nel lavoro e che non vuole farselo sottrarre. Diventerà ora una icona contro tutti coloro che portano avanti una battaglia (quella della riconversione della fabbrica) che rischia solo di far aumentare la disoccupazione nel Sulcis. Capolavoro.


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L’ultima sua opera Banksy l’ha voluta invece regalare a Portovesme. Qui il grande artista ha raffigurato una due Madonne che allattano con veleno i loro figli. Il senso è chiaro: le fabbriche possono anche inquinare e uccidere, ma è grazie ad esse che è possibile comunque dar da mangiare ai nostri figli. Gi immancabili caccia richiamano invece la specificità economica di un territorio la cui prosperità è indissolubilmente legata alla permanenza del poligono militare di Teulada.


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Queste quattro opere ora saranno oggetto di un pellegrinaggio da parte degli estimatori di Banksy, creando un indotto importante per un territorio come quello del Sulcis che ha sempre preferito puntare sulle fabbriche inquinanti e sull’economia di guerra piuttosto che sull’ambiente e la cultura. C’è da sperare ora che qualche malintenzionato non le danneggi, ma non vogliamo pensare che si possa arrivare a tanto.

Le quattro opere ora sono lì, a disposizione dei sardi. Andate a vederle e ad ammirarle.


Tutti coloro che non hanno la fortuna di stare in Sardegna potranno comunque apprezzare le opere nella mostra “A visual protest – The art of Banksy”, allestita al Mudec di Milano. Andate a vederla: farete un po’ di fila ma ne vale veramente la pena.

Fonte: https://www.vitobiolchini.it/2019/01/03/scoperte-in-sardegna-quattro-opere-di-banksy-ecco-dove-si-trovano/

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