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di Umberto Mezzacapo – Il Cambiamento.
Sapere di avere tutto a portata di mano tranquillizza, rasserena. Tutti gli strumenti per eventuali riparazioni, gli hard-disk per immagazzinare eventuali file, le stoviglie per eventuali ospiti, il frulla-tutto per eventuali piatti esotici, e così via, rispetto ad ulteriori “varie ed eventuali” esigenze.
Conosco pochi appassionati del minimal, ho a che fare di sovente con personaggi affetti da ”possessivite acuta” che scoprono di avere un trapano quando ripongono la scatola di quello appena comprato, o che magari comprano un hard-disk di 2 Tera-byte occupandone solo un decimo dello spazio.
E se invece di avere tutto a disposizione all”interno delle mura domestiche si potesse pensare al quartiere dove si vive, alla rete di vicini, come lo spazio di approvvigionamento e, soprattutto, di condivisione?
È il concetto che sta alla base della Street Bank, un sito web che promuove e organizza il ”Consumo collaborativo”, sulla scia del Freecycle (un progetto di riutilizzo dei beni), degli Swap Shops (negozi di baratto) o delle Banche del Tempo.
Tutto cominciò quando Sam (nel video sotto, ndr), uno dei fondatori del sito, residente nella west London, andò dal suo vicino per farsi prestare del latte, il quale qualche minuto dopo gli chiese in prestito delle sedie per un barbecue; i due pensarono: “perché non ci prestiamo tutto ciò che abbiamo e rimpiazziamo l”opprimente idea di possesso con un più collaborativo concetto di condivisione di strumenti e attrezzi vari? E perché non estendere questo concetto a un gruppo di persone che vivono nel raggio di un quartiere?” Fu l”inizio del progetto Street Bank, nato nell”aprile del 2010, nel momento in cui diversi vicini di Sam aderirono con entusiasmo all”idea.
http://www.youtube.com/watch?v=Qdqz-aRY67c
StreetBank attualmente conta 15000 membri attivi in diverse comunità a Brighton, Leeds, Londra, addirittura nello stato di Washington negli USA e Vancouver, Canada. Secondo Alice Amies, una ragazza del team di StreetBank west London, c”è bisogno di 50-100 persone in un miglio quadrato (circa 2,6 Kmq) affinché il sistema di scambio di strumenti funzioni efficacemente.
La Street Bank funziona particolarmente dove c”è un”alta densità di abitanti, un senso di comunità sviluppato; l”esplosione e l”utilizzo sempre più diffuso dei social media ha indubbiamente agevolato l”attecchimento del progetto.
I vantaggi di questa modalità di condivisione sono triplici:
- la gente spende meno per strumenti e attrezzi che usa raramente (un trapano viene usato in media 50 minuti nel suo intero ciclo di vita)
- condividere riduce il consumo di risorse naturali e la quantità di rifiuti destinati alle discariche
- migliora lo spirito comunitario inducendo le persone a parlarsi e a condividere.
Per accedere ed iscriversi ai servizi del sito di StreetBank bisogna fornire una breve biografia e una fotografia, questo servirà per conoscere meglio i membri del gruppo e stimolare più fiducia reciproca. Giusto per assicurarsi che il proprio trapano sia in mani sicure.
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Fonte: http://www.ilcambiamento.it/moneta/street_bank_consumo_collaborativo.html.
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