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Grillo, Tsipras? Non basterà il 51 per cento

'Dalla forza attuale del M5S si può costruire una grande riforma dell''Italia. Che non significa chiedere a milioni di italiani di accettare le regole del M5S. [Giulietto Chiesa]'

Grillo, Tsipras? Non basterà il 51 per cento

Redazione

1 Maggio 2014 - 21.16


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di Giulietto Chiesa.

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Vedo che un
mio recente commento
ha suscitato su Facebook una vera bufera di
reazioni. Opposte. Quelli del M5S che mi spiegano che la nuova forza
politica già c”è e non bisogna cercarne altre. Quelli di sinistra
che continuano a negare ogni credibilità al M5S. Ai secondi rispondo
con le cifre. Una alternativa di sinistra all”attuale regime non
esiste e – io ne sono certo – non esisterà più in un futuro
prevedibile.


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I motivi sono moltissimi, tutti
convergenti su questa conclusione (ne ho scritto e parlato molte
volte e non posso ripeterli qui, chi vuole saperne di più vada a
rileggersi i miei scritti).


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Ai secondi dico che, con il 25%, non si
può cambiare l”Italia. Enrico Berlinguer – che si rivolgeva, si badi
bene, al più forte partito comunista dell”Occidente – dopo i fatti
del Cile, del 1973, quando Salvador Allende fu rovesciato e ucciso da
un colpo di stato organizzato dalla CIA, disse che non si poteva
cambiare il paese nemmeno con il 51%.


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Perché lo disse? Perché sapeva che il
nemico sarebbe uscito dal terreno democratico e avrebbe rovesciato il
tavolo e la legalità. Aveva ragione. Infatti avvenne proprio così.


Adesso è la stessa, identica
situazione.


Il M5S è una realtà nuova, di grande
importanza. Per quanto mi riguarda l”ho sostenuta in tre
consultazioni elettorali (in Sicilia nel 2012, alle elezioni
politiche del 2013, ora nel 2014). Dunque non la considero nemica. Ma
questo non mi impedisce di pensare che, da sola, non potrà cambiare
il paese. In queste elezioni europee il non avere tentato una
convergenza sulla candidatura di Tsipras è stato un errore grave.
Errore che la lista Tsipras ha commesso, alla rovescia, rifiutando
pregiudizialmente ogni contatto con il M5S.


Ma il mio ragionamento va oltre. io
penso che ci siano milioni di italiani, che vogliono cambiare
radicalmente il paese, e che non sono né di sinistra, né del M5S.
E” a loro che penso quando parlo di una grande alleanza democratica e
di pace e di pulizia. Una alleanza per la salvezza nazionale. Bisogna
che tutti, sia il M5S, sia le sinistre (non parlo del PD che sinistra
non è più), siano capaci di mettersi assieme per formulare un
programma di governo. E una lista di governo. Una grande riforma
intellettuale e morale richiede molte forze ideali e componenti che
non sono racchiudibili dentro gli attuali schieramenti. Ma, a partire
anche dal M5S e dalla sua forza attuale, è possibile tentare la sua
costruzione. Che non significa chiedere a milioni di italiani di
accettare le regole del M5S. Questo non è né ragionevole, né
possibile.


Io non propongo alleanze con nessuna
delle componenti della casta politica. E penso che il M5S dimostri
grande miopia politica se non capisce queste elementari verità.


I fanatismi e le tifoserie non mi
interessano. Io parlo nell”interesse del popolo. Dirà il tempo se
avevo ragione o torto.


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