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Tivelli, il lobbista che dà ordini al Pd

'I parlamentari del Movimento 5 Stelle smascherano il cosiddetto consulente che è riuscito a salvare le pensioni d''oro, alla faccia della crisi. '

Tivelli, il lobbista che dà ordini al Pd

Redazione

22 Dicembre 2013 - 00.45


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Colpo grosso dei grillini alle lobby. Nei giorni scorsi il blog dei
5Stelle aveva pubblicato un filmato in cui veniva ripreso un
personaggio, ovviamente con il volto oscurato, che al telefono si
vantava di aver ”smosso mari e monti” per aver fatto modificare un
emendamento proposto da Roberto Speranza del Pd, che sarebbe andato ad
intaccare le cosiddette pensioni d”oro.

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Durante il voto di Fiducia, l”argomento è stato tirato di nuovo in ballo dal Movimento 5 Stelle, con il deputato Girgis Giorgio Sorial che alla fine del suo discorso ha rivelato il nome del lobbista: Luigi Tivelli. Chi è Tivelli? Basta andare sul suo sito per poter leggere le sua carriera ventennale da consigliere parlamentare. Ma non solo, è stato anche segretario di commissioni parlamentari, soprattutto su temi economici e di organizzazione. Sostiene di avere una «conoscenza a tutto tondo dei procedimenti e delle dinamiche parlamentari». Ha scritto molti libri e può vantare amicizie un po” da tutte le fazioni politiche, avendo servito sia governi di destra che di sinistra.

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L”intervento integrale di Giorgio Sorial:


“Abbiamo qui tra le mani oggi un bilancio fallimentare e illegale.
Fallimentare e fallito è questo Stato e questo governo che permette a
degli squali di mettere mano ai conti pubblici. Noi oggi denunciamo i
lobbisti che saccheggiano i soldi di tutti i contribuenti italiani.
Avete inserito nella legge di stabilità i vostri singoli interessi
individuali e di casta e niente per il bene delle persone qua fuori. Una
legge piena di soldi che vi dovevate spartire”.

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“Una legge di cui è stato relatore il deputato del Pd, Marchi, per il
governo Letta. Una legge che deve essere chiamata march-etta. La
marchetta, quel gettone che le prostitute di una casa di tolleranza
ricevevano dalla madama ad ogni prestazione, come riscontro ai fini del
compenso. Una grande super marchetta da un miliardo di euro”.

“Le nostre proposte vengono bocciate dal governo e dalla maggioranza per
insufficienti risorse, invece Sorgenia Spa di Carlo De Benedetti,
tessera numero 1 del partito democratico, il partito del fantoccio
Renzi, ottiene decine di milioni di euro. Uno sconto per il vero capo
del Pd. Emendamenti e norme votate nella notte per poterle far passare
inosservate ai cittadini. Carlo De benedetti, il vero Padrone del Pd,
presidente del gruppo editoriale l”Espresso, colui che nel 1993 ammise
di aver pagato tangenti per 10 miliardi di lire ai partiti di governo
per ottenere un appalto dalle poste italiane. E così si spiega anche il
perché i partiti finanzino giornali, le loro televisioni e radio usando i
soldi dei cittadini come fondo per pagare l”editoria. Vi siete spartiti
i soldi di questa stabilità per le fondazioni da cui siete
ulteriormente stipendiati, per le scuole private dove mandate i vostri
figli e per le strade che servono a favorire il vostro voto di scambio.
Tutto ciò è illegale! Denunceremo a tutte le autorità competenti questa
violazione. E avremo ragione, così come sui rimborsi elettorali che la
corte dei conti ha dichiarato illegittimi e che voi volete continuare ad
intascarvi”.

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“Con noi al governo, con le sole nostre proposte presentate oggi, non ci
sarebbero più pensionati d”oro, nessuno prenderebbe mai 90 mila euro
all”anno di sola pensione, ci sarebbe una pensione dignitosa ed adeguata
per ogni pensionato minimo. Ogni persona che perde il lavoro oggi
avrebbe a disposizione un reddito di cittadinanza finché non trova un
nuovo lavoro, e i soldi ci sarebbero per ognuna di queste proposte,
perché con noi alla guida di questo Paese io vedo un”Italia dove non si
farebbero sconti ai grandi concessionari delle slot machines.
Quest”Italia migliore esiste: lo dicono gli uffici di bilancio della
Camera dei deputati e del Senato, visto che queste nostre proposte sono
state presentate e valutate ammissibili alla legge, quindi fattibili da
subito”.

“Questi giorni ci hanno insegnato che oggi a decidere in Parlamento sono
le lobby, gli affaristi. Come De Benedetti. E non solo. Dopo di me
parlerà il capogruppo del PD Roberto Speranza, che racconterà un sacco
di balle! Ma non d”acciaio! Di sterco! Perché dopo aver presentato un
emendamento proprio a sua prima firma, per togliere i privilegi della
casta dei pensionati d”oro, come noi chiediamo da sempre, Speranza ha
invece riformulato il suo emendamento, svuotandolo per proteggere i
soliti privilegiati, gente che ha 150mila euro e oltre di pensione.
Perché è accaduto? Perché negli scorsi giorni mentre noi lavoravamo in
commissione, dentro il palazzo c”erano lobbysti di ogni genere e razza,
mercanteggiavano e barattavano la sicurezza degli incarichi e degli
scranni con la garanzia che i propri privilegi ed i propri interessi non
sarebbero stati toccati. Avete permesso tutto ciò, avete ceduto ai
mercanti, alle lobby. Come quella rappresentata da quell”uomo che dopo
aver fatto cambiare il vostro emendamento parlava così nel cuore di
Montecitorio”.

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“Ho dovuto scatenare mari e monti. È stata una battaglia durissima. è
questo il Parlamento oggi. Io potrei scrivere in un manuale come caso di
eccellenza di azione di lobby. Io sono stato questa settimana in full
immersion, giorno e notte, avevo una marea di gente che mi chiamava chi
perché c”hanno privilegi, che fanno i Consiglieri di Stato, i professori
universitari, ste cose qua, e quindi si sono salvati pure quelli”.

E voi avete obbedito a questo diktat! Ha obbedito Speranza, ha obbedito
il partito democratico, ha obbedito Renzi. Queste parole le abbiamo
registrate e pubblicate sulla rete. Solo pochi seri giornalisti le hanno
riprese. Noi oggi qui facciamo una cosa mai successa nella storia della
Repubblica italiana per dimostrarvi come costruiremo l”Italia che
vogliono i cittadini onesti. Noi oggi denunciamo in Aula questi fatti,
perché come furono caccciati i mercanti dal tempio, cacceremo chi
insieme a voi si è contrapposto al bene dei cittadini, al bene di tutti i
pensionati, di tutti i giovani di tutti i lavoratori. Quest”uomo,
questo mercante, ha un nome e cognome. Il lobbista si chiama Luigi
Tivelli. E se questo parlamento avesse dignità lo caccerebbe dalle
istituzioni. Vi abbiamo pescato con le mani nel sacco. Che cosa vi serve
ancora per fare le valige?”.

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Fonte:  http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=52708&typeb=0&Tivelli-il-lobbista-che-da-ordini-al-Pd.

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