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'La Sapienza: il MUOS non s''ha da fare'

Gli studiosi dell’Università La Sapienza, incaricati dal TAR siciliano di valutare la pericolosità del MUOS: "non c’erano le condizioni per concedere le autorizzazioni"

'La Sapienza: il MUOS non s''ha da fare'

Redazione

30 Giugno 2013 - 00.36


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da linksicilia.it

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Come vi abbiamo anticipato,
gli studiosi dell’Università La Sapienza di Roma, incaricati dal
Tar siciliano di effettuare uno studio sulla pericolosità del Muos
di Niscemi, hanno concluso che non c’erano le condizioni per
concedere le autorizzazioni:

“L’indagine di conformità
con finalità di approvazione per gli effetti ambientali
elettromagnetici dell’installazione del sistema Muos, descritta nel
rapporto finale del NWSC (Space and Naval Warfare System Center) è
priva di rigore e completezza necessari a garantire la validità dei
risultati, indispensabile requisito di uno studio che riguarda un
sistema complesso nel Sito di Interesse Comunitario Sughereta di
Niscemi, in vicinanza del Comune di Niscemi , classificato in zona
sismica ad elevata pericolosità e di tre aeroporti”.

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Nella
relazione,
che
LinkSicilia pubblica in esclusiva e che potete leggere qui

tanti i passaggi importanti:dalla salute, ai rischi terremoto
dell’area, all’ambiente. Leggiamo alcuni stralci:

I quesiti del TAR,essenzialmente  erano
questi:

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  1. Qual è l’effettiva
    consistenza e quali sono gli effetti delle emissioni
    elettromagnetiche generate dall’impianto MUOS e dagli impianti di
    radiotrasmissione già esistenti presso la stazione radio di
    Niscemi?

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  3. Tali emissioni sono
    conformi alla normativa nazionale e regionale in materia di tutela
    dalle esposizioni elettromagnetiche e di tutela ambientale delle
    aree SIC, nonché a quella antisismica?

Quindi la questione si riduceva al
verificare ciò che le antenne possono produrre come:

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  • Effetti biologici sulle persone
    esposte;

  • Interferenze elettromagnetiche in
    apparecchiature elettroniche;

  • Effetti sulle biocenosi e sulla
    fauna della SIC Sughereta di Niscemi;

  • Interferenze elettromagnetiche in
    strutture aeroportuali e in aeromobili.

“Per quanto riguarda gli
effetti biologici sulle persone esposte I limiti di esposizione per
la popolazione ai campi elettromagnetici sono fissati nella legge
n.36 del 22.02.2003, in base alla quale “la legge prevede limiti
restrittivi di campo elettrico (6 V/m), di campo elettromagnetico
(0,016 A/m) e di densità di potenza (0,1 W/mq) in corrispondenza di
edifici adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore. Secondo
l’attuale normativa per la protezione delle persone si richiede che
i livelli di campo elettrico, di campo magnetico e di densità di
potenza, calcolati e/o misurati nella reggione di possibile
esposizione, non devono superare i limiti previsti dalla legge.
Pertanto i risultati dell’analisi di conformità di NWSC non
consentono di verificare il rispetto dei limiti di campo EM previsti
dalla legge”.

Esiste e, non è sicuramente poco
importante, un rischio sismico che grava sulla zona di Niscemi: 

“Nell’analisi del rischio EM si deve rilevare che in base
alla classificazione sismica dei comuni della regione siciliana
regolamentata dal “Decreto Presidenza Regione Siciliana del
15/01/2004, il comune di Niscemi è classificato in zona 2 –
Elevata pericolosità. Nel Rapporto di conformità, non si fanno
riferimenti alle cautele progettuali, probabilmente descritte in
altro documento, idonee ad evitare allarmanti impatti
elettromagnetici nel territorio.”


ESCLUSIVA:
LA RELAZIONE SUL MUOS DI NISCEMI DELL’ UNIVERSITA’ LA SAPIENZA

 NOTE LEGALI: LA RIPRODUZIONE
DELL’ARTICOLO E DEI SUOI ALLEGATI E’ CONSENTITA CITANDO LA FONTE

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