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Tesi sull'Isis e l'Occidente

Un clic li separa da ogni altra forma di modernità. Anzi, il tuo clic. Però a differenza di tanti altri luoghi dove puoi capitare, loro esistono davvero. Anche [Miguel Martinez]

Tesi sull'Isis e l'Occidente

Redazione

5 Marzo 2015 - 11.50


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di Miguel Martinez.

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L’Isis è antioccidentale?

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1) E’ un’affermazione
autoreferenziale, vittimista, consolatoria ed esaltante solo per chi ha
la sventura di sentirsi “occidentale”.

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2) Cosa sia l’Islam, nessuno lo sa.

Cosa sia “l’islamismo” moderno, la cui forma più estrema è il califfato di Raqqah, è già più facile dirlo.

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3) L’islamismo militante è universale. Affermare divisioni geografiche o razziali negherebbe alla radice il senso del loro impegno. Oriente e Occidente sono la stessa cosa, perché affermare la dualità sarebbe negare Dio stesso, sarebbe la bestemmia suprema. 

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4) Il giudaismo parla degli dèi cananei, ma non del cristianesimo.

Il cristianesimo parla del giudaismo, ma non dell’Islam.

L’Islam parla di giudaismo e cristianesimo, ma non di quello che noi chiamiamo “Occidente moderno”.

Non esiste una casella per Voltaire nell’islamismo militante, non a caso parlano solo di “crociati” e di “ebrei”.

Esattamente come gli occidentali, che quando parlano di Isis, dicono “nazismo” o addirittura “medioevo”, perché non sono in grado di immaginare alcuna nuova categoria.

5) La preoccupazione dell’Isis è curare la malattia che indebolisce.

Il mondo islamico si indebolisce per mancanza di retto comportamento.

La forma suprema di comportamento deviante è il politeismo.

E quindi il male assoluto è il culto dei Dodici Imam da parte degli Sciiti,
cosa infinitamente più pericolosa di qualunque cosa potrà mai uscire
dal mondo insignificante dei non musulmani. La tomba di un santo del
quindicesimo secolo è infinitamente più pericoloso di un grattacielo o
di un MacDonalds.

6) L’aspetto giornalisticamente inafferrabile dell’islamismo: la sacralità del corpo umano.

Esiste Dio nella sua invisibilità unicamente dicibile.

Esiste il corpo umano, vivibile e tangibile.

Inserire in questo dialogo l’anima o lo spirito, gli eterni amici immaginari dei melodrammi occidentali sin dai tempi dei greci, sarebbe blasfemo. Quindi il corpo umano diventa il centro tangibile dell’universo. Non ci sono errori di pensiero, ma errori di postura.

Sorriso lieve, alimentazione corretta, contatti innocenti tra mani dello stesso genere, contatti pericolosi tra mani di genere diverso,
stoffa che copre, segno di paglia sulla fronte, taglio giusto dei
capelli, cura dei baffi, cosa beve la donna mestruata a Ramadan,
equilibrio tra godimenti sessuali e godimenti alimentari, toni di voce,
retta pronuncia… l’islamismo è insieme moderato e straordinariamente difficile.

7) I militanti islamisti sono giovani e se proprio volete essere fieri di avere generato una numerosa prole, sono profondamente occidentali.
Sono i figli della postmodernità povera, quella che non legge libri
difficili ma sa scorrere i profili su Facebook, produrre video, farsi i
selfie, giocare a prodursi nuove identità, usare la tecnica come qualcosa di profondamente proprio.

Un clic li separa da ogni altra forma di
modernità. Anzi, il tuo clic. Però a differenza di tanti altri luoghi
dove puoi capitare, loro esistono davvero. Anche.

8) Moriranno ammazzati quasi tutti,
perché le armi alla fine appartengono a chi sa fare meglio di conto.
Moriranno giovani, e qualcuno ancora sorridente.

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