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Perché Rita Katz ci ha messo la firma?

Come mai la signora (grande produttrice di video di Osama bin Laden e fabbricatrice di accuse a musulmani a beneficio dell’FBI) ci ha voluto mettere la firma?

Perché Rita Katz ci ha messo la firma?
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13 Giugno 2016 - 18.16


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di Maurizio Blondet

I selfie  dello  stragista di Orlando sono stati  diffusi ai media
con stampato il logo del SITE  (Search for International Terrorist
Entities) della nota (ai nostri lettori) Rita Katz. Come mai la signora
(grande produttrice di video di Osama bin Laden, nota provocatrice e in
passato fabbricatrice di accuse a musulmani a beneficio dell’FBI) ci ha
voluto mettere la firma?


L’assassino  solitario  era noto all’FBI, che l’aveva interpellato
tre volte  (un classico); tuttavia aveva armi regolarmente detenute,
perché lavorava come agente di sicurezza. Presso una ditta che i media
chiamano “security company G4S”.  Ora, giusto pochissimi giorni prima,
il 3 giugno, l’organizzazione Judicial Watch (Sentinella Giudiziaria)
aveva accusato la G4S di fare uno strano lavoro sporco per il
Dipartimento della Homeland Security:  “trasporta silenziosamente
immigranti illegali dal confine del Messico a Phoenix, e li rilascia
senza regolare registrazione o senza produrre intimazioni di comparire
in tribunale. Lo hanno rivelato a Judicial Watch fonti delle guardie di
frontiera (“Border Patrol)”, evidentemente stupefatte di questo
trattamento di immigrati per ordine del ministero che dovrebbe dare 
“sicurezza alla madrepatria”.  Questo tipo di immigrati fatti
infiltrare, aggiunge Judicial Watch, sono definiti  nel linguaggio
burocratico del Dipartimento Other Than Mexican
(OTM):  cioè “d’altra origine che messicana”. Non è inquietante?  Chi
sono? Quanti di loro sono Musulmani? E perché sono lasciati passare
senza registrazione?


La G4S sostiene di essere prima nel mondo per “le soluzioni di
sicurezza, presente in cento paesi e con 610 mila dipendenti”. In Usa, la
ditta ha 50 mila dipendenti e la sede a Jupiter, Florida.  Judicial
Watch ha già avanzato una quantità di richieste scritte per obbligare le
autorità a spiegare in  base a quale contratto il governo ha incaricato
la G4S a infiltrare immigranti clandestini e senza identità accertata,
OTM.

Secondo la ex  moglie, Omar Saddiqui Mateen era “una persona
instabile”.  Anche il papà dell’assassino non sembra essere del tutto in
sé: direttore dello  Islamic Center of Fort Pierce Inc.,   con attività
economiche chiamate  Wonderworks Production, LLC   e Durand Jirga,
Inc.,  ne ha appena fondato una terza che si chiama “Governo Provvisorio
dell’Afghanistan Corporation”:  e  ha diffuso dei video dove lui, il
papà, si candida alla presidenza dell’Afghanistan. Gente 
suggestionabile, manovrabile? Teleguidabile?

Ovviamente, prima di sparare, l’assassino ha telefonato al 911
(equivalente al 113 italiano)  per dichiarare la sua fedetà al Califfo
Al Baghdadi: era proprio la sua voce, lo assicura Katz. E anche il
Califfo ha rivendicato (tramite il SITE): “Era un nostro guerriero”.


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Fonti consultabili: 


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