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Le armi non sono soltanto fucili

Dato che gli Stati Uniti vogliono armare “i bravi ribelli siriani”, dobbiamo ricordarci che le armi non sono soltanto fucili. Sono denaro. [Robert Fisk]

Le armi non sono soltanto fucili

Redazione

18 Giugno 2013 - 23.58


di Robert Fisk.

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Stupidaggini! Questa è stata l’unica reazione sensata all’annuncio
della Casa Bianca che l’America la Coraggiosa sta per fornire armi ai
ribelli siriani.

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Gli Stati Uniti non hanno in programma di mandare armi agli orribili
ribelli,  notate bene – non al Fronte al-Nusra ispirato da al-Qa’ida e i
cui ragazzi si filmano mentre mangiano gli Alauiti per un video su
YouTube, cuociono sulla griglia le teste dei soldati siriani catturati e
uccidono gli studenti di 14 anni colpevoli di blasfemia. Le mandano
soltanto ai ribelli buoni, i disertori dell’Esercito Siriano Libero che
combattono le forze del male di Assad nell’interesse della libertà,
dell’autonomia,  dei diritti delle donne e della democrazia.

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Chiunque crede a questo non sa nulla della guerra, delle uccisioni,
della barbarie, e, specialmente, dell’avidità. Perché le armi non sono
soltanto fucili. Sono valuta, sono denaro. Sono beni vendibili nel
momento in cui si spediscono oltre qualsiasi confine. Il loro valore in
dollari degli Stati Uniti, un sterline, in sterline siriane, o in dinari
del Qatar è infinitamente più importante del loro uso in battaglia.

Le potenze occidentali sono pericolosamente vicine a inondare la
Siria di armi e munizioni che ufficialmente andranno ai ribelli buoni,
ma passeranno rapidamente ai ribelli orrendi  che ne venderanno alcune
ad al-Qa’ida, agli insorti iracheni, alle truppe governative siriane,
alle milizie del Mali, ai combattenti talebani e ai sicari pachistani. I
fucili sono denaro.

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Funziona così. Ai ribelli buoni si potrebbero fornire missili
antiaerei, (si preferisce il tipo che può essere portato da un solo
soldato e lanciato dalla spalla) per usarli contro gli elicotteri e i
Mig di Assad. Grazie – “shukran” – diranno i ribelli buoni. Ma una volta
attraversato il confine, fanno parte gli orribili ribelli del fronte
al-Nusra faranno un’offerta che i ribelli buoni non possono rifiutare: o
molte migliaia di dollari o la minaccia di impadronirsi delle munizioni
(preferibilmente quelle che tagliano la testa), o un misto di
entrambe.  Per una somma considerevole, i ribelli orrendi  divideranno i
proventi  con i loro amici  in Iraq. Chiedete ai soldati del governo
siriano – come ho fatto io – e vi diranno che anche loro preferirebbero
che le armi andassero ai ribelli buoni, che scappano sempre – perché i
ribelli orribili del Fronte Nusra combattono sempre fino all’ultimo
uomo.

Durante la guerra civile libanese, non una sola arma che abbia mai
visto era realmente donata agli uomini che le portavano
. I Falangisti
usavano armi che ricevevano dagli Israeliani, che le ottenevano dagli
Americani (o con denaro americano, è lo stesso). I Palestinesi usavano
armi che arrivavano dalla Siria, che a loro volta erano state importate
dall’Unione Sovietica. Hezbollah ha perfino pochi fucili automatici che
sembra siano arrivati molto tempo fa dall’esercito libanese che li ha
ricevuti come  un extra dal Ministero della difesa britannico dopo che i
nostri ragazzi avevano lasciato l’Irlanda del Nord in seguito
all’accordo del Venerdì Santo.

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Negli anni ’80, gli Stati Uniti distribuivano missili e altre buone
cose a Gulbuddin Hekmatyar, uno dei super combattenti per la libertà che
cercava di uccidere un sacco di russi in Afghanistan. Il signor
Hekmatyar, però, è diventato poi un super-terrorista e ha deciso di
uccidere un sacco di americani che occupavano il suo paese dopo l’11
settembre, usando le stesse armi che gli erano state regalate dalla
ditta dei  grandi commercianti di armi,  Signori Carter e Reagan S.P.A.

Nel 1991 gli Israeliani hanno ricevuto dagli Americani missili
AGM-114 – fabbricati per il Corpo dei Marine statunitensi che si pensava
li avrebbero lanciati contro i soldati iracheni – e ne hanno usato uno
per far saltare per aria un’ambulanza piena di donne e bambini libanesi
nel 1996.

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Lezione di storia. Le armi usate da entrambe le fazioni nella Guerra
Civile irlandese del 1922-23 – le potete vedere nei musei- comprendevano
dei fucili Lee-Enfield . 303, che avevano stampigliata sul calcio la
corona britannica. Erano stati fabbricati per i britannici per usarli
contro i tedeschi nella Prima guerra mondiale. Ops…

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

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www.znetitaly.org.

Fonte: http://www.zcommunications.org/weapons-are-not-just-guns-by-robert-fisk

Originale: The Indipendent

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2013  ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC  BY – NC-SA  3.0

Link: http://znetitaly.altervista.org/art/11254

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