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La Terza Guerra Mondiale spiegata da Kaczynski

Al leader della destra polacca sfuggono voci sui propositi imperiali atlantisti. La voglia di logorare e far implodere la Russia e la voglia di lasciar perdere la UE

La Terza Guerra Mondiale spiegata da Kaczynski

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9 Ottobre 2016 - 20.03


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di Pierluigi Fagan.

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Davvero interessante l”intervista al leader della destra polacca Jaroslaw Kaczynski, che abbreviamo in K. al gruppo LENA (Leading European Newspaper Alliance: La Repubblica, Die WeltLe Figaro, El Pais, etc.). 

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K. è a capo di un partito polacco di destra che pesa un 37% di voti ed è attualmente al governo.


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Nell”intervista, K. parla di questo e di quello, in special modo dell”Europa, ma a un certo punto, arriva la domanda sulle “provocazioni russe” (?) e K. candidamente risponde: “Mosca sta esaurendo le risorse, oggi come accadde all”Urss prima della sua fine”.


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I teorici geopolitici e di International Relations americani, hanno – da tempo – tematizzato la Guerra fredda come una diluita ma costante competizione che ha portato al fallimento per implosione dell”URSS.


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In pratica, se voi avete più soldi del nemico e lo sfidate continuamente e per anni e anni, lo pressate a correre di qui e di là a piazzare missili, sfornare carri armati ed aerei perché voi lo minacciate in Polonia oppure nel Baltico, in Ucraina oppure in Finlandia, in Siria oppure piazzando missili in Romania, poi mandate uno con la faccia da cattivo e le mostrine da generale in video a fare proclami bellicosi e tra un attacco cyber, una sanzione, una esclusione alle Olimpiadi, un rublo in picchiata e il petrolio a 40 dollari, create un clima irrespirabile… prima o poi il governo del sistema nemico cade come una pera cotta. 


O almeno questo è quello che vi aspettate avvenga. 

Se avete davvero più soldi, non c”è fretta, basta applicare costantemente la strategia ed aspettare l”altrui fallimento.


E” questa una delle storiche regole dei giocatori di poker che insieme a gli scacchi sono “giochi” metafora delle umane cose: non sederti mai a un tavolo in cui uno o più giocatori regge la posta molte e molte più volte di te. Infatti il più ricco può rilanciare continuamente e ha un utilizzo del bluff molto più disinvolto di te. Quindi, prima o poi, perderai.


Hanno spiegato la teoria strategica e K. e come spesso accade ai novizi, lui non ha avuto remore a riferirla, immagino con l”aria furba di “chi-sa-cose”. 


Poiché questa teoria è abbastanza nota a chi occupa di queste faccende ci si domanda: perché molti analisti critici ultimamente lanciano corrucciati ed allarmati avvisi che sta per accadere l”impensabile ovvero l”irreparabile? Che fine hanno fatto le circa 8000 testate nucleari americane e le 8000 russe che ormai da sessanta anni garantiscono l”equilibrio di potenza ovvero la Mutua Assicurata Distruzione?
I tempi sono complessi, aiutiamoci a leggerli per quello che sono.


[L”intervista al Signor K. merita anche una seconda lettura. Se, come sembra, il Signor K è ben dentro le cose strategiche condotte oltre Atlantico, la posizione sull”Europa, sua e quella dei V4 (Gruppo di Visegrad), è anch”essa parte delle strategie oltre Atlantico? 

Cioè gli USA sono in rotta di collisione con il progetto UE e preferirebbero un ritorno alla macedonia Stato-nazionale su cui applicare il divide et impera?].




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