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L'Agenda delle Quattro Caste Planetarie.

Un braccio di ferro tra i difensori dei petrodollari e i loro antagonisti, la flotta di Mosca che rientra nel Mediterraneo. E Putin che incontra Obama ...

L'Agenda delle Quattro Caste Planetarie.

Redazione

18 Maggio 2013 - 00.54


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di Glauco Benigni.

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È in corso un brutto braccio di ferro tra i difensori dei petrodollari e i loro antagonisti russi
e cinesi. Le navi della flotta di Mosca rientrano nel Mediterraneo per la prima
volta dai tempi della Guerra Fredda. E Putin incontra Obama …

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Il (primo) vero giro di boa è avvenuto 5 anni fa, il 17 giugno del
2008. In questa data, alla XXIX riunione del Consiglio dei Ministri del Fondo
OPEC per lo Sviluppo Internazionale, tenuta nella città iraniana di Isfahan, il
presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad,
disse all’auditorio: «La caduta del valore del dollaro è uno dei problemi più
grandi che oggi il mondo deve affrontare. I danni già provocati hanno colpito
l’economia globale, in modo particolare i paesi esportatori di energia. […]
Quindi, ripeto il mio suggerimento iniziale, ossia che una combinazione delle
più forti monete diventi la base per le transazioni del petrolio, o che i paesi
membri (dell’OPEC) determinino una nuova moneta per le transazioni petrolifere.»

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Ogni giorno mi affaccio alle diverse “finestre” grazie alle quali
osservo l”Esterno, l”Altro da me, il Mondo, anzi The World. Da bravo microbo galattico, nei miei molti ruoli di
elettore, consumatore, civile di Nazioni Alleate, blogger e soggetto
fiscalizzato, mi “affaccio” alle molte schermate di Internet, ai molti canali
digitali della tv, alle pagine dei giornali. E mi affaccio anche alla finestra
della mia casa e alla porta. Guardo… e vedo l”impotenza dei Popoli ex
Sovrani
.

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Vedo moltitudini che hanno cominciato a capire alcuni aspetti
“esoterici” della geopolitica
globalizzata ma che pensano di poter ancora reagire con gli strumenti,
arrugginiti e spuntati, delle loro tradizioni : partitelli, votazioni,
Parlamenti, Costituzioni. Tutta roba bellissima, però local/nazionale e un po”
datata.

Guardo e mi viene voglia di smaterializzarmi e ricompormi da un”Altra
parte . Poi mi chiedo: ma c”è ancora un”Altra parte dove, in serenità, vivere,
lavorare, allevare i figli, etc…? Negli ultimi tempi mi sembra di no!

Me lo dice, attraverso messaggi ormai subliminali, l”Agenda della
Global Power Elite , l”Agenda del G 20, della WTO, del FMI, dei Paesi del BRICS.

Me lo dicono le molte notizie di enorme portata che giungono dalle
“finestre” e – come le butterfly news
– durano un giorno e poi scompaiono. Me lo dice il fatto che, dopo qualche
tempo, la notizia rilevante che era scomparsa il giorno prima, seppellita dal
brusio del Condomino locale e offuscata dal coro eccitato dei media locali …
quella notizia ha generato delle mutazioni in sedi e territori, apparentemente
remoti rispetto alla Fonte, ma che in realtà riguardano me, la mia famiglia, il
mio conto in banca, la mia pensione, la mia salute.

Obama ha detto che … , la
Lagarde ha detto che … , Draghi ha detto che … , Putin ha risposto che … ,
etc…
Tutti personaggi che si muovono in un Teatro dove la
rappresentazione, le battute, le azioni sembrano “lontane” o almeno vengono
narrate come tali.

Netanyahuha detto che … e vabbè; a Kabul non c”è soluzione … e vabbè; le
scie chimiche sono diventate un gran problema in Usa … e vabbè; il prezzo del
petrolio continua a salire , ricomincia la corsa all”oro , Cipro è “solo un
esperimento” … e vabbè.

Non cӏ voglia di occuparsene seriamente, non cӏ tempo, non ci sono le
competenze … c”è solo la “mischia” a centrocampo del Condominio Italia:
Napolitano, Letta, Grillo, Berlusconi, Monti che si azzuffano, che si insultano
… e mi chiedo, come la maggior parte degli italiani ormai: “ma perché” ? “Ma
sarà vero che non si rendono conto che siamo sul baratro” ? “Ma saranno un po”
strani”?

Poi… dopo qualche tempo, vedo annotare le nuove norme, provocate da
quelle notizie, nella Gazzetta Ufficiale … Così. Semplicemente così. Perché era
“un”azione dovuta”, inevitabile”. Perché era previsto dai Trattati
Internazionai sottoscritti dalla Repubblica Italiana, perché la Sovranità si è
ridotta ad una Signora nevrotica che ha subito diversi elettroshock ( da Ustica
al fiscal compact), e sopravvive, sedata, a forza di talk show ansiolitici.

E mi rendo conto allora che la ventilata Apocalisse del 21.12.2012 ,
quella Apocalisse bifronte, che da un lato mostrava la Catastrofe e dall”altro
la Rivelazione … quell”Apocalisse è cominciata ed è in corso, eccome! Però non
è stata registrata nel Diario della Coscienza Collettiva nel modo giusto.

Torniamo all”Agenda dei Potenti, quei Potenti che io identifico e
individuo da tempo in quattro maggiori
Caste Planetarie
. Quattro Caste “rivisitate” rispetto alle definizioni del
passato, ognuna delle quali, per il proprio valore e le proprie facoltà,
fornisce le Visioni del Futuro : i Bramini
(politici e religiosi), i Mercanti (finanza,
banche e grande distribuzione), i Guerrieri
(eserciti e servizi segreti) e gli Scribi
(media e artisti).

Di cosa stanno discutendo i rappresentanti delle Quattro Caste ai piani
alti, nei palazzi del Washington Consensus, nelle Borse di New York e Londra,
negli incontri dei Bilderberg, al Cremlino e allo Zhongnanhai di Pechino?

In dettaglio non lo sapremo mai però credo di aver capito che
all”Ordine del Secolo ci sono alcuni punti rilevanti, ognuno ovviamente
gigantesco, ognuno aggrovigliatissimo, ognuno che rimanda a cambiamenti epocali.

A grandi blocchi, la lista appare essere questa:

1) il cambio della valuta di riferimento mondiale;

2) un accordo transnazionale che stabilisca che le tasse si paghino in
modo equivalente su ogni territorio del Pianeta;

3) un accordo che “equilibri” il costo dell”ora lavoro in ogni
territorio;

4) la gestione della transizione dal modello di sviluppo basato sul
petrolio ad altre fonti energetiche , e infine

5) la gestione della rivoluzione digitale e delle risorse dei Media…
e pertanto (udite, udite !) il CpT o Costo per Mille, ovvero quanto devono
pagare gli inserzionisti pubblicitari per raggiungere con un loro messaggio
1.000 potenziali consumatori.

In questa sede affronterò solo il primo punto. Quello che a detta di
molti analisti è “il nodo gordiano, quello che, se si sciogliesse, allenterebbe
tutti gli altri: la valuta di riferimento mondiale. E” di fatto l”unità di
misura più importante in un mondo globalizzato che adora il Dio Denaro. La
questione si pose già durante gli incontri del 1944 a Bretton Woods, laddove John Maynard Keynes sosteneva la
nascita di una moneta intergovernativa, detta Bancor. Purtroppo l”economista britannico non la spuntò contro il
rappresentante del governo Usa, Harry
Dexter White
che, grazie al suo Piano, agganciò la maggior parte della
moneta circolante al Dollaro Usa. Si consentiva in tal modo la nascita del Dollar Standard e della supremazia
fondata, al dunque, sui capricci e sulle scelte del Paese Leader.

Le cose si erano già messe male per il Resto del Mondo, ma peggiorarono
quando nel 1971 il Presidente Nixon,
a Camp David, sospese la convertibilità
Dollaro/Oro
. Un”azione che generò una doppia causa/effetto: 1) i Dollari si
potevano stampare ad libitum in
quanto, a seguito dell”accordo del 1970 tra Kissinger e Re al Saud, il petrolio
si poteva comprare solo in dollari. Ergo 2) il Dollaro era coperto (backed),
non più dalle riserve auree, ma dal bisogno crescente di petrolio delle
nazioni.

Nonostante negli anni (sin dal 1969), in casa Fondo Monetario
Internazionale, si sia parlato di una Unità di Conto detta SDR, Special Drawing Rights che viene comunque usata , su scala
mondiale per le questioni del trasporto aereo e marittimo, per computare i
disastri provocati dalla gestione degli idrocarburi e altre sostanze pericolose
e nocive, per la Posta universale e (molto indicativo) per il calcolo del roaming internazionale. E nonostante
l”ex Direttore del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn (e la sua equipe), ancora nel 2010
sostenesse l’esigenza di inserire la valuta cinese, lo yuan, nel paniere di
monete che formano attualmente l’SDR , ovvero Dollaro Usa, Euro, Lira Sterlina
e Yen.

La valuta utile all”acquisto di fondamentali materie prime, tra cui l”orrendo petrolio, è/è stata il Dollaro
USA
. Ciò ha costretto le diverse Banche Centrali a “tenersi in pancia”
trilioni e trilioni di dollari da utilizzare per gli approvvigionamenti e le
emergenze. Tali trilioni, negli ultimi tempi, appaiono però sempre più solo
“carta stampata”, cambialoni firmati dalla FED, formalmente non incassabili a
meno che non si metta in ginocchio l”intero Impero Usa. Ancora nel primo
trimestre del 2012 la percentuale di detenzione di valuta estera da parte delle
Banche centrali era: 62% Dollaro Usa e 25% Euro.

A più riprese, negli ultimi 10 anni, qualche “nazione canaglia”, tra
cui Iraq e Libia tentò di offrire petrolio in cambio, anche, di altre valute e
… abbiamo visto l”esito di tali
tentativi.

Un mese dopo la dichiarazione di Mahmoud Ahmadinejad del 17 giugno
2008, l”Iran apre su un isola del Golfo Persico, a Kish, la Borsa del Petrolio
e comincia a offrire prodotti derivati dal petrolio pagabili in Euro, Rial
iraniani e un paniere di altre valute ma… non in dollari. Tre anni dopo, a
luglio 2011, comincia a offrire 600.000 barili di petrolio lanciando la sfida
ai Mercati che hanno il monopolio in dollari Usa (New York Mercantile Exchange
e Intercontinental Exchange di Londra).

Cina, India e Russia e altri
paesi vedono l”operazione di buon occhio e assecondando il Governo di Teheran.
Lo assecondano fino al punto di proteggerlo militarmente. E”di ieri una
notizia: «È la prima volta dalla guerra fredda che la marina militare russa
rientra dal Pacifico al Mediterraneo. Per gli esperti è un passo finalizzato a
controllare i movimenti occidentali in Medio Oriente.» Il comandante della
Marina militare russa, l’ammiraglio Viktor
Cirkov
, non ha escluso che alla flottiglia, diretta (guarda caso) a Cipro,
si aggiungano anche sottomarini nucleari, la cui presenza però non viene quasi
mai annunciata ufficialmente, come succedeva ai tempi dell’Urss e come successe
nel 1999, durante la guerra del Kosovo. Sarà per questo che 2 giorni fa Obama e
Putin hanno deciso di incontrarsi al più presto a Mosca? Anticipando la data
dell”incontro G 20 a Pietroburgo ? Non sappiamo.

Un altro giro di boa, nel braccio di ferro “Petrodollari/ Petro altre
valute” si verifica il 6 settembre 2012, cioè il giorno in cui la Cina ha
annunciato la sua intenzione di bypassare il dollaro per la compravendita
mondiale di petrolio e ha iniziato la compravendita in yuan. La notizia non ha
avuto grande risalto in Italia , ma …

Al riguardo, il pastore Lindsey
Williams
, ex ministro per le compagnie petrolifere globali, ha annunciato 5
giorni dopo : «E” l’avvenimento più importante nella storia del dollaro
americano, fin dalla sua nascita … qualcosa è successo che influenzerà la
vostra vita, la vostra famiglia, il vostro tavolo da pranzo più di quanto
possiate immaginare… la Cina ha detto: il nostro sistema bancario è pronto,
tutti i nostri sistemi di comunicazione sono a vostra disposizione, tutti i
sistemi di trasferimento sono pronti per partire e da giovedì 6 settembre ogni
nazione del mondo che, d’ora in poi, vorrà comprare o vendere greggio lo potrà
fare utilizzando la valuta cinese e non il dollaro americano».

La posizione cinese, sostenuta anche dai russi, è dunque uno dei cambiamenti più significativi nel
sistema economico e monetario globale
. Le conseguenze di questa decisione
possono essere enormi e potrebbe benissimo essere il catalizzatore che
detronizzerà il dollaro come valuta di riserva globale e cambierà l’intero
scenario di come il mondo acquisti e distribuisca energia.

Dal momento che la Cina non è una nazione produttrice di petrolio, la
questione che la maggior parte delle persone si chiederà è: come potrà la
potenza economica asiatica influenzare l’egemonia del petrodollaro? La risposta
è : grazie ad un accordo commerciale
che è stato firmato il 7 settembre tra
la Cina e la Russia
, in cui la Federazione russa ha accettato di vendere
petrolio alla Cina in grandi quantità: quanto ne desiderano. Secondo Lindsey
Williams “Il petrolio greggio è la valuta standard del mondo. Non lo yen, non
la sterlina, non il dollaro. Viene scambiato più denaro in tutto il mondo con
petrolio greggio che con qualsiasi altro prodotto.”

Se una certa parte del mondo comincerà a bypassare il dollaro e
acquisterà il petrolio in altre valute, allora tutto il peso del debito Usa e
la diminuita struttura produttiva crollerà sulle teste del popolo americano.
L”accordo tra la Russia e la Cina ha anche ramificazioni gravi per quanto
riguarda l’Iran, la Siria e il resto del Medio Oriente. Le sanzioni degli Stati
Uniti contro l’Iran non avranno più un effetto certo perché le “nazioni
canaglia” potranno semplicemente scegliere di vendere il proprio petrolio alla
Cina, ricevere yuan in cambio, usare quella valuta per commercializzare le
risorse necessarie di cui hanno bisogno, per sostenere le proprie economie e i
loro eventuali programmi nucleari.

Il mondo è cambiato radicalmente 9 mesi fa, il 6 settembre 2012. Il processo di destabilizzazione della
moneta imperiale è dunque in corso
. Il prezzo di questa guerra però, perché
di guerra si tratta, lo stiamo pagando tutti e continueremo a pagarlo fin
quando, nelle sedi adeguate, non si perverrà ad un accordo di Pace che
costituirà la premessa di un Nuovo Ordine Mondiale, sì, ma sostenibile.

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