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È il momento del panico per Deutsche Bank?

'Il colosso bancario tedesco passa da una crisi all’altra, e nessun cambio di management sembra poter risolvere la situazione. [Zero Hedge/Voci dall''estero]'

È il momento del panico per Deutsche Bank?

Redazione

4 Febbraio 2016 - 18.30


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da Zero Hedge [Trad. it.: Malachia Paperoga per “Voci dall”estero”]

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Già nell’aprile del 2013, abbiamo mostrato per la prima volta qualcosa di cui pochi erano a conoscenza, vale a dire che “con 72.800 miliardi di dollari, [url”la banca più esposta ai derivati del mondo”]http://www.zerohedge.com/news/2013-04-29/728-trillion-presenting-bank-biggest-derivative-exposure-world-hint-not-jpmorgan[/url]” non era JPMorgan come alcuni pensavano, ma il colosso bancario tedesco, Deutsche Bank.

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Alcuni hanno alzato le spalle, dicendo che non si dovrebbe mai guardare l’esposizione lorda ai derivati ma solo la netta, e noi abbiamo risposto semplicemente: il netto diventa immediatamente pari al lordo quando anche una sola controparte nella catena dei collaterali va a picco – si vedano ad esempio i fallimenti Lehman e AIG e il conseguente terremoto per salvare l’intero mondo, costato migliaia di miliardi di fondi dei contribuenti.

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Abbiamo poi proseguito un anno dopo con “[url”l’elefante nella stanza”]http://www.zerohedge.com/news/2014-04-28/elephant-room-deutsche-banks-75-trillion-derivatives-20-times-greater-german-gdp[/url]: l’esposizione in derivati da 75.000 miliardi di dollari di Deutsche Bank è 20 volte più grande del PIL tedesco.”

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Poi, lo scorso giugno, abbiamo fatto una domanda ancora più diretta: “[url”Deutsche Bank è la prossima Lehman?”]http://www.zerohedge.com/news/2015-06-12/deutsche-bank-next-lehman[/url]” ma questa volta la preoccupazione dominante non era solo il gigantesco rischio (indicato di seguito) sullo stato patrimoniale della banca…

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…ma il fatto che le sue attività deteriorate avevano finalmente iniziato a intaccare il conto economico, portando a una perdita dopo l’altra, una cambio al vertice dopo l’altro, un accordo giudiziale per aggiotaggio dopo l’altro e tutto culminato dieci giorni fa con la [url”perdita titanica”]http://www.zerohedge.com/news/2016-01-21/these-are-extremely-poor-results-deutsche-bank-reports-titanic-7-billion-annual-loss[/url], e da record per la banca, di 7 miliardi di euro, peggiore perfino delle difficoltà della banca anche nel pieno della crisi finanziaria globale.

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Ma anche se gli annunci di perdite di reddito possono essere dimenticate, molto più preoccupante è il fatto che anche le altre banche hanno iniziato a prestare attenzione allo stato patrimoniale di DB. [url”Questo è quello che ha detto Citi”]http://www.zerohedge.com/news/2016-01-28/deutsche-bank-eliminates-management-bonuses-after-horrible-grim-results[/url]:

Riteniamo che il rapporto di leva sia il vincolo fondamentale per il capitale di Deutsche. L’attuale 3,5% è ben al di sotto dei suoi concorrenti e dell’obiettivo del 4,5% dell’azienda. A valle degli oneri di ristrutturazione e dei contenziosi e di un disinvestimento di Postbank a 0,6 x P/TB, stimiamo una proforma leverage ratio del 3.3%. Ciò implica un deficit di 15 miliardi di euro, dei quali ci aspettiamo che parte vengano colmati dagli utili sottostanti e parte mediante l’emissione di AT1. Tuttavia, questo lascia ancora un buco di capitale – stimiamo un leverage ratio di c4% a fine 2017 – che rischia di rendere necessario un aumento di capitale fino a 7 miliardi di euro del nostro punto di vista. Inoltre si nota che l’obiettivo per il rapporto CET1 superiore a 12,5% prevede un buffer di gestione solo dello 0,25% oltra al requisito completo di SREP. Questo dà all’azienda una flessibilità limitata soprattutto se BaFin dovesse introdurre un buffer anticiclico (massimo 2,5% Add-on).

E poi c’è l’enorme buco nero che è la Cina e l’esposizione ad essa… anche se altri stanno iniziando a prestare attenzione, e come [url”New Europe ha scritto due settimane fa”]http://neurope.eu/article/chinas-slowing-growth-and-three-global-implication/[/url], “Le più grandi banche europee… sono esposte in modo significativo verso la Cina e se dovesse esserci una riduzione della leva finanziaria significativa l’ impatto sarebbe senza dubbio globale.”

Banche come l’HSBC, banche come Deutsche Bank.

Parliamo di tutto questo perché questo è l’andamento del prezzo delle azioni di Deutsche Bank dal nostro primo avvertimento circa i rischi potenziali enormi in carico a Deutsche Bank, a partire dall’aprile 2013 – stamattina ha toccato nuovi record al ribasso dai tempi della crisi e ribassi anche rispetto a quando abbiamo iniziato a parlarne:

Ma il grafico a cui tutti dovrebbero prestare attenzione – noi l’abbiamo fatto certamente per un lungo, lungo tempo – è che dei Credit and Default Swaps di DB, il primo indicatore non del rischio d’impresa – che esiste da molto, molto tempo – ma molto più importante della realizzazione del mercato e l’ammissione di questo rischio, sono saltati fuori e urlato che c’è qualcosa di molto, molto sbagliato nella banca con la più grande esposizione di derivati nozionali lorda nel mondo.

Quindi, ecco la nostra domanda di oggi: è già arrivato il momento del panico per Deutsche Bank?

(3 febbraio 2016)

Fonte originale: © [url”www.zerohedge.com”]www.zerohedge.com[/url].

Traduzione italiana © Malachia Paperoga per Voci dall”estero.

[url”Link articolo”]http://vocidallestero.it/2016/02/03/e-il-momento-del-panico-per-deutsche-bank/[/url] da Voci dall”estero.

[url”Torna alla Home page”]http://megachip.globalist.it/[/url]

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