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Undici settembre : Lettera aperta a Umberto Eco

'Sappia che io sono un ''imbecille'' secondo la sua definizione generale, ma colgo l''occasione per farle sapere cose che lei certamente non conosce [Massimo Mazzucco]'

Undici settembre : Lettera aperta a Umberto Eco

Redazione

12 Giugno 2015 - 16.32


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di
Massimo Mazzucco
.

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Gentile
Signor Eco,

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ho
letto le sue recenti dichiarazioni, riportate dall”
Ansa,
nelle quali lei afferma che oggi
“i
social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima
parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la
collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo
stesso diritto di parola di un Premio Nobel. E” l”invasione degli
imbecilli”.

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Sempre
dall”ANSA leggo anche che
“La
sua
lectio magistralis, dopo la laudatio di Ugo Volli, è dedicata
alla sindrome del complotto, uno dei temi a lui più cari, presente
anche nel suo ultimo libro ”Numero zero”.”
Mi
era peraltro già nota la sua avversione per i cosiddetti
“complottisti”, per aver letto, in altre sedi, svariate sue
dichiarazioni in merito.

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Ebbene,
facendo due più due, sappia che io sono sia un “imbecille”
secondo la sua definizione generale (scrivo molto in rete, e mi
avvalgo del diritto di parola come se fossi “un premio Nobel”)
ed un “complottista” in particolare, visto che sostengo da
tempo la tesi dell”autoattentato riguardo all”11 settembre. Lei
invece, in questo caso, si è schierato sul fronte opposto, visto che
ha firmato un intero capitolo del libro a più mani “11/9 La
cospirazione impossibile”.

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Vorrei
quindi cogliere questa occasione per farle sapere alcune cose che lei
certamente non conosce (se le conoscesse, si sarebbe ben guardato dal
partecipare alla stesura di quel libro): tutti coloro che sostengono
la versione ufficiale dell”11 settembre (che siano stati cioè 19
dirottatori islamici a compiere gli attentati) credono infatti, fra
le altre cose: […]


Che sia normale – e quindi credibile – che non esista una sola
fotografia (o immagine video) datata e stampigliata che ritragga uno
qualunque dei 19 dirottatori ai 3 aeroporti di partenza l”11 di
settembre. Nei parcheggi, ai check-in, nei corridoi, nelle sale di
aspetto, sulle scale mobili, nei bar dell”aeroporto, agli imbarchi,
non esiste una sola foto di uno solo dei 19 dirottatori. (Lei ci
crede davvero, signor Eco?)


Che sia normale – e quindi credibile – che a Ground Zero ben 4
scatole nere su 4 “non siano state ritrovate”, nonostante
tutte le macerie asportate da Ground Zero dal primo all”ultimo giorno
siano state passate al setaccio 3 volte, da 3 diverse squadre
specializzate. Trovavano frammenti delle dita delle vittime, orologi
e monetine, ma le scatole nere no. (Lei ci crede, signor Eco?)


Che dopo aver ricevuto decine di avvisi su un “imminente attacco
terroristico con aerei dirottati” gli americani abbiano deciso
di organizzare così tante “esercitazioni aeree” nello
stesso giorno da lasciare soltanto 4 caccia in stato di allerta a
difendere l”intero quadrante nord-orientale della nazione (New York e
Washington, per intenderci).


Che sia normale che nessuno fra gli alti gradi militari sia stato
punito nè richiamato per questo atto di incredibile leggerezza, ma
anzi che tutti i responsabili di questo disastro collettivo siano
stati promossi a gradi superiori.


Che un intero aereo da 100 tonnellate (United 93) possa venire
inghiottito quasi per intero da una buca larga pochi metri, che si
sarebbe completamente richiusa sull”aereo stesso prima ancora che
arrivassero i soccorritori. (Non glielo dice “Mazzucco il
complottista”, glielo dice la stessa FBI, nel suo goffo
tentativo di spiegare la scomparsa quasi totale dei rottami
dell”aereo dal luogo dello schianto).


Che una decina di passeggeri abbia potuto effettuare svariate
chiamate con i cellulari da un aereo che volava a 10.000 metri di
quota, viaggiando a 6-800 Kmh. (Non è possibile oggi, figuriamoci
nel 2001).


Che un edificio (Building 7) possa crollare alla velocità di caduta
libera nonostante nessuna forza esterna intervenga a rimuovere la
struttura sottostante. (Se questo accadesse, verrebbe violata una
delle più fondamentali leggi della Fisica, quella della
Conservazione di Energia). E” come se le cascasse in testa un vaso di
fiori, e questo vaso continuasse la sua corsa verso il basso senza
minimamente rallentare, nonostante le stia sfracellando tutte le
vertebre, una dopo l”altra. (Solo nei fumetti del Vil Coyote accadono
queste cose).


Che gli oltre 2.000 architetti e ingegneri americani della
associazione
Architects
& Engineers for 9/11 Truth

“si
sbaglino” nel sostenere che quanto descritto sopra sia, appunto,
impossibile dal punto di vista delle leggi fisiche, e che si sia
quindi trattato
necessariamente
di
una demolizione controllata. (
Tertium
non datur
,
in questo caso).


Che oltre 100 fra poliziotti e pompieri “si sbaglino” nel
testimoniare, come ha riportato il
New
York Times
,
di aver udito chiaramente una serie di forti esplosioni subito prima
e durante i crolli delle Torri Gemelle.

Potrei
andare avanti, ma immagino che lei abbia già compreso il senso del
mio intervento, e cioè: non c”è bisogno di essere un “marcio
complottista” per farsi venire dei seri dubbi sulla versione
ufficiale dell”11 settembre.

In
realtà, dopo aver preso una accurata visione dei fatti, bisogna
concludere che soltanto un cretino possa credere ciecamente a tutto
quanto descritto sopra. E lei certamente un cretino non lo è (io
sono cresciuto leggendo “Diario Minimo”, fra le altre
cose). Deduco quindi, per non voler pensare ad una sua eventuale
malafede, che sia semplicemente poco informato.

La
invito pertanto a dedicare un po” del suo tempo a valutare più da
vicino i fatti dell”11 settembre, fino a potersi fare una opinione
personale su quanto sia realmente accaduto quel giorno. Come può
vedere più sotto, le informazioni sono tutte a sua disposizione:
vedendo il mio film potrà valutare di persona, argomento per
argomento, sia quello che dice il Movimento per la Verità sul 9/11,
sia quello che dicono i difensori della versione ufficiale (le stesse
persone con cui lei ha collaborato alla stesura del libro).

E
vedrà che alla fine le sue tante lauree
honoris
causa
le
verranno in aiuto, nel senso che preferirà mille volte sentirsi dare
lei stesso del complottista (a ragion veduta), piuttosto che sentirsi
dare del cretino a scatola chiusa.

Cordialmente

Massimo
Mazzucco.

“11
settembre – La Nuova Pearl Harbor”

PS:
Ovviamente, tutto quello che ho affermato nei paragrafi più sopra è
ampiamente documentato nel film che la invito a visionare.

PS2:
Le scrivo anche, naturalmente, a nome di migliaia e migliaia di
“imbecilli” che la pensano esattamente come me.

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