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'Tra l''incudine ucraina e il martello siriano ribolle anche il Baltico'

'I rapporti tra la NATO e la Russia non conoscono affievolimento della tensione. L''arco della crisi si sta allargando a vista d''occhio. [Giuseppe Masala]'

'Tra l''incudine ucraina e il martello siriano ribolle anche il Baltico'

Redazione Modifica articolo

20 Aprile 2016 - 22.46


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di Giuseppe Masala.


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I rapporti tra la NATO e la Russia non
conoscono affievolimento della tensione:


Dynamic 3
– Ieri il prudentissimo (e generalmente
ironico) Sergei Lavrov ha dichiarato che il comportamento turco potrebbe avere
conseguenze disastrose. Il riferimento è anche alle tremila tonnellate di armi
trasferite ai cosiddetti ribelli “moderati”;

– Giunge notizia (lo dice The Telegraph) che l”accordo tra russi e americani che
tendeva a evitare incidenti tra aerei russi e americani nei cieli della Siria è
di fatto saltato;

Dynamic 4
– In Ucraina gli americani hanno trasferito
truppe e mezzi blindati;

– Anche i russi parrebbero di nuovo dentro il
Donbass (nella foto un RB-341V per la guerra elettronica, fotografato in
territorio ucraino. Possiamo dire con certezza che questo mezzo certamente non
è nella disponibilità delle due repubbliche di Lugansk e Donetsk);

Dynamic 5
– Nel Baltico continuano le manovre della NATO
con cacciatorpediniere lanciamissili. Esercitazioni che i russi considerano una
minaccia diretta (nonché una violazione dei trattati anti-proliferazione
nucleare che vietano il dispiegamento in Europa di mezzi che hanno capacità di
utilizzare missili a raggio intermedio);

– Per rappresaglia, sui cieli del Baltico i
russi si lanciano in manovre spericolate contro le cacciatorpediniere USA;

– Gli USA stanno portando in Europa i loro
migliori caccia di superiorità aerea (gli F-22 Raptor);

РDue giorni fa cӏ stata infine una
telefonata tra Obama e Putin che dalla Casa Bianca è stata definita
“serrata”. Fuori dal linguaggio diplomatico significa che c”è mancato
poco che si mandassero affanculo.

L”arco della crisi si sta allargando a vista
d”occhio: parte dalla penisola arabica (Yemen), passa in Siraq, arriva nel
Caucaso (guerra strisciante tra Armenia e Azerbaigian), continua in Ucraina e
finisce (per ora) nel Mar Baltico.



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