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'Mattarella e l''intuizione di Rockefeller'

Era il 15 aprile, con le sale del Quirinale tirate a lustro per omaggiare la Commissione Plenaria della Trilaterale... [Stefania Elena Carnemolla]

'Mattarella e l''intuizione di Rockefeller'
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9 Dicembre 2016 - 06.57


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di Stefania Elena Carnemolla

L’Italia è in piena crisi di rigetto del Pd (e alleati), dei suoi

giochi di potere, del suo ultimo inquilino, Matteo Renzi,

pupillo di Giorgio Napolitano portato a Palazzo Chigi per

dare l’ultimo assalto alla democrazia italiana. Un disegno

rovinato dal referendum del 4 dicembre con una pioggia di

No sui palazzi del potere e le ambizioni delle oligarchie.

I registi dell’ultimo assalto alla diligenza, che vagano ora sul

ring come pugili suonati, non se l’aspettavano. Non c’è

niente di peggio per simili personaggi di un paese che dia

segni di risveglio. Uno schiaffo anche alla stampa genuflessa

e alla Rai, inchinatasi, mai come in epoca renziana, al

potente di turno. Ma il palazzo non vuole vedere, non vuole

sentire, non s’interroga, tanto da suggerire al presidente della

Repubblica, Sergio Mattarella, preoccupato più della

presenza italiana al Consiglio Europeo del 15 dicembre che

della salute del paese, un Renzi-bis. “Vuole la guerra

civile?” ha commentato più d’uno, fuor di metafora.

È l’Italia, bellezza: uno stratega americano sopravvalutato,

come Jim Messina, fra gli ospiti del Bilderberg nel 2015, che

diventa il consigliere del primo ministro per la sua campagna

referendaria, ma che il guardiano della Costituzione omaggi

la Trilaterale…

È accaduto la scorsa primavera, in piena epoca renziana,

tutti al Quirinale, accolti da Mattarella, padrone di casa. Un

caldo saluto, strusciando sui tappeti, a Carlo Secchi,

presidente del gruppo italiano, a Jean-Claude Trichet, ex

Bce, presidente del gruppo europeo, a Vincenzo Amendola,

renziano del Pd, allora sottosegretario di Stato agli Esteri.

Era il 15 aprile, con le sale del Quirinale tirate a lustro per

omaggiare la Commissione Plenaria della Trilaterale e con

Mattarella, [url”presa la parola”]http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=311[/url], a fare da sacerdote, benedicendo

la grande intuizione di David Rockefeller, padre della

commissione.

Tutti al Quirinale: in prima fila il sottosegretario Amendola,

l’ex premier Mario Monti, con moglie, Enrico Letta, suo

successore, qualche sieda più indietro, Monica Maggioni,

presidente Rai, anche lei della Trilaterale, come Monti e

Letta. Un paese che [url”Megachip aveva raccontato”]http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=126304[/url], svelando i

giochi di società dell’Italia da bere sotto il regno di Matteo

da Rignano. Quell’Italia di gente che piace alla gente che

piace, che passa da un incarico all’altro, che presiede fortini

di potere e ora benedetta da Mattarella.

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