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'L''anno che verrà'

Il tumulto dei Chomsky n.15. [Glauco Benigni]

'L''anno che verrà'

Redazione

2 Gennaio 2016 - 22.59


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di Glauco Benigni

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[right]Perché quando lo strumento dell”intelligenza[/right]

Dynamic 1

[right]si somma alla forza bruta e alla malvagia volontà,[/right]

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[right]il genere umano è impotente a difendere se stesso?[/right]

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[right]Dante Alighieri[/right]

Dynamic 4

[center]***[/center]

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Questo nuovo anno si apre per me (e per molti altri) con una profonda riflessione sul “senso di

impotenza”. E” un tema antico e probabilmente eterno. Però c”è da dire che la condizione di impotenza si

è manifestata in diverse stagioni della Storia e della Politica e ha assunto forme e dimensioni diverse al

variare dei rapporti di forza tra i gruppi dominanti e le classi sociali dominate. Bisognerebbe anche

distinguere tra l”impotenza individuale e l”impotenza collettiva. Della prima non scriverò… mi interessa

maggiormente la seconda, anche se al dunque intesa quale sommatoria delle singole impotenze

individuali.

In particolare, a proposito dell”impotenza collettiva, credo sia opportuno definirla quale assenza di

facoltà. Un”interdizione a stabilire (ancorchè in progress) giustizia sociale e un”interdizione a difendere i

propri diritti fondamentali da parte di gruppi sociali deboli e oppressi, quali ad esempio: lavoratori salariati,

prestatori d”opera, donne, bambini, anziani, liberi pensatori, artisti.

Nella seconda metà del XX secolo, nell”Occidente geopolitico (Nato, FMI, WTO, World Bank e

succedanei), vuoi a causa degli accordi di Yalta e Bretton Wood che autorizzavano il sogno liberista

sostenibile; vuoi a causa della Guerra Fredda che imponeva al Potere occidentale un minimo di buon

gusto e buon governo; si respirava un”atmosfera di democrazia tendenziale e il Potere, nelle sue tante

forme, sia “di facciata” che occulte, aveva dovuto concedere agli oppressi alcune facoltà: in primis

l”aspirazione al riscatto sociale, l”uguaglianza teorica di fronte alla legge , la sicurezza, etc… Addirittura

si era ipotizzata la ricerca della serenità (dagli anni 60 in poi) quale esercizio lecito che in parte doveva

essere sostenuto anche dalle Istituzioni (lavoro e remunerazione garantiti, vacanze, trasporti e consumi

in progress, pensionamenti di massa, assistenza sanitaria pubblica, educazione gratuita)
Dal 9.11.2001 in poi – mi sembra – che non sia più così.

Il Potere globalizzato, costituito da Elites transnazionali che stanno procedendo alla costruzione di grandi

agglomerati geopolitici quali TTIP e TTP vs BRICS… il Potere globalizzato che orchestra la governance di

Internet e che gestisce il bipolo libertà/controllo… il Potere globalizzato che impone nell”ultima riunione

del G 20 la scelta tragica e surreale tra Guerra o rilancio ufficiale della Finanza speculativa… il Potere

globalizzato che fa finta di interessarsi all”emergenza ambientale… questo nuovo Potere fatto di

Presidenti e Primi Ministri che vivono in aereo, non è più il Potere di una volta. Prevede sì sostituzioni di

leaderships locali, ma non teme sovvertimenti strutturali. Vive di riforme e definisce tali quelle che una

volta si chiamavano azioni restauratrici. Le sue oligarchie e plutocrazie sono diventate inattaccabili in

quanto ormai al di là delle monarchie e delle dittature manifeste. I suoi vertici si comportano di fatto

come dittature occulte, ma si fanno narrare e descrivere dai media mainstream, che finanziano e

posseggono, quali Istituzioni pubbliche democratiche che godono di consenso generalizzato o

conglomerates privati leciti e rispettosi delle norme.

Mettere in crisi, da posizioni di base, tali oligarchie e plutocrazie è diventato impossibile. Richiamarle ai

loro doveri previsti dalle Costituzioni è un”impresa che non incontra alcun successo.

Facciamo alcuni esempi estremi: per cambiare la condizione sociale degli oppressi cosa si dovrebbe

auspicare oggi? Che avanzino i fondamentalisti? Che Putin ottenga sempre più credito presso l”audience

mondiale? Che la Cina riesca a mettere in seria crisi definitiva gli USA? Che finalmente arrivino gli

extraterrestri?

E magari augurarsi che da ciò possa derivare un nuovo impulso alla giustizia , alla fratellanza, alla

eguaglianza? Ovviamente la risposta è NO! In ognuno di questi casi la situazione generale non

migliorerebbe. Forse bisognerebbe augurarsi che le prossime elezioni USA portino alla Casa Bianca delle

colombe invece che dei falchi. Che i Mercanti planetari allentino la loro pressione sulla politica

internazionale. Che qualcuno – comunque dal vertice – cambi il modello di sviluppo. Ma sono ipotesi

molto, molto remote.

Nel grande teatro mediatico si nota invece che gli oppressi si trascinano a tappe forzate da una

catastrofe ambientale all”altra, da un esodo forzato all”altro. Che gli oppressi, da un G 20 all”altro, da una

Olimpiade all”altra, da un attentato all”altro sono indirizzati, come uno sterminato gregge, verso un

indistinto orizzonte che contiene sia decrescita infelice che falsa crescita. Un futuro incerto in cui la

carnevalata dell”advertising, dei premi Nobel per la Pace e di alcuni falsi dati rilasciati da agenzie di rating

sospette, continueranno a camuffare la realtà.

Le 3 grandi crisi: ambientale, militare ed economica-finanziaria, continuano inesorabilmente a convergere;

la remunerazione del lavoro tende a livellarsi su valori sempre più bassi; le certezze si liquefanno; la

fiscalizzazione delle società ex opulente, intesa anche quale sottrazione dei risparmi a favore delle

istituzioni bancarie, incalza. Tutti noi continuiamo, senza protestare, a pagare tasse che servono e

remunerare gli interessi passivi dei prestiti erogati ai Governi dalle stesse banche private che stampano

moneta per loro conto.

La Politica globalizzata, impregnata di interessi speculativi delle Corporations merci/servizi , della finanza

e delle Banche, in modi prevalentemente occulti continua ad essere magistralmente coordinata. Se ci

sono novità, esse dipendono solo ed esclusivamente da contrasti e scontri che avvengono ai vertici delle

Elites.

I cosiddetti “popoli”, un tempo evocati quali protagonisti della loro Storia, appaiono ormai in ostaggio di

Ignoti. L”Uno per cento della popolazione orienta e controlla la vita del rimanente 99%. Sembra un

provocatorio paradosso ma si sta rivelando sempre più verosimile.

Per contro non esistono veri movimenti antagonisti su grande scala. Come accennavo prima i

fondamentalismi e la visione del futuro dei BRICS di certo non si possono considerare antagonismi

condivisibili, nè auspicabili. Nè tantomeno si può considerare antagonismo auspicabile il ritorno alle

tradizioni proposte dalle grandi religioni dei secoli passati.

L”intero Movimento planetario di emancipazione dal bisogno e liberazione dal controllo, che nelle decadi

60-70-80 del XX secolo si era manifestato a pelle di leopardo nel pianeta, è atrofizzato e (credo)

manovrato a favore della visione elitaria. Le metropoli sono luoghi di dolore. Nelle grandi centrali di

produzione merci, alimenti e medicine, si è intensificato lo sfruttamento e il precariato. La Cultura media

è stata appiattita su slogan, valori e testimonials da supermercato. L”educazione è finalizzata alla

realizzazione di figure professionali intese quali capitale umano di una gerarchia intermedia del Global

Business e del fare profitti.

Soprattutto il senso di impotenza collettiva, di cui sopra, mi appare determinato dal fatto che ogni

eventuale forma pensiero antagonista e liberatoria e la sua eventuale azione, non possono che abortire

in continuazione. Esse infatti, sebbene generate in alcune aree (riserve indiane) del web, non sono più

alimentabili a quelle fonti e con quegli strumenti ai quali si alimentavano, nel XX secolo, le visioni

antagoniste.

Tutti siamo sotto controllo. Tutti siamo tracciabili e rinvenibili nei big data in possesso del Potere. Si

consente la crescita di Movimenti e Partiti solo se sono falsamente antagonisti e comunque controllabili e

utilizzabili a piacimento.

Ovviamente non cito nemmeno l”ipotesi delle rivolte armate contro il Potere. Innanzitutto perchè la

violenza non risolve la questione e poi – ma su questo c”è da riflettere – perchè le famose masse

planetarie non si sono mai auto-armate. Sempre uno dei pezzi del Potere planetario ha deciso di farlo per

i propri voleri occulti e per lanciarle contro un altro dei pezzi del Potere planetario fino a raggiungere un

equilibrio e un accordo che non aveva niente a che vedere con gli scopi originari degli oppressi.

Insomma, la grande partita della Storia, quella in cui, i Poteri assoluti e tirannici lentamente si ritiravano

da secoli distribuendo ai loro antagonisti oppressi, pezzi anche se minimi , di privilegi e sicurezze… quella

partità lì, cantata dalla Marsigliese e dall”Internazionale, narrata dai poeti ed esaltata dalle piazze, in

questo nuovo millennio appare vinta dalle Elites e persa dai Popoli. Non so se definitivamente o meno. Ciò

genera in me un profondo senso di impotenza. Non mi piace ma non so che fare. Cӏ chi si accontenta di

battaglie intermedie, tipo la costruzione di opposizioni afone nei diversi parlamenti locali, ma non mi

sembra che basti. Temo infatti che così facendo si alimenti solo il dibattito e la rissa da condominio

mentre Altri continuano a gestire il grande Piano regolatore.

N.B. Secondo mia moglie esiste un Movimento antagonista inarrestabile che è in forte crescita e che

realizzerà la maggiore rivoluzione mai pensata: è il Movimento animalista, antispecista, vegano,

antivivisezionista. Io spero che sia vero, anche perchè i Padri teorici di tale movimento, si rinvengono in

personaggi quali Buddha, Plutarco, Leonardo, Gandhi, Einstein, ma considerando gli interessi in ballo

(consumo di carne, industria farmaceutica, etc) e soprattuto considerando che le implicazioni etiche

sono enormi, forse bisognerà attendere secoli prima di superare il senso di impotenza.

(2 gennaio 2016)

Glauco Benigni, è giornalista e scrittore. Ha lavorato 20 anni a “La Repubblica”, poi 15 anni in

Rai. È autore-conduttore di programmi TV ed è stato consulente di grandi aziende (Eutelsat, Rai Trade,

Sipra). Gestisce un

[url”canale YouTube”]www.youtube.com/user/glaucobenigni[/url] e un [url”blog”]http://glaucobenigni.blogspot.it/[/url]. Tra i suoi libri: Re Media (1989), Apocalypse Murdoch

(2003),

YouTube. La storia (2008), Gli angeli custodi del Papa (2004, tradotto in diverse lingue), la

quadrilogia “

[url”Web nostrum”]http://www.goware-apps.com/?s=web+nostrum[/url]” edita da goWare.

[url”Torna alla Home page”]http://megachip.globalist.it/[/url]

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