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Quando per gli USA Al Baghdadi doveva essere il nuovo Mandela

'Nel centro di detenzione USA in Iraq di Camp Bucca, fra migliaia di prigionieri, fu seminato il terreno che avrebbe poi portato alla nascita dell''ISIS.'

Quando per gli USA Al Baghdadi doveva essere il nuovo Mandela

Redazione Modifica articolo

20 Novembre 2015 - 22.57


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da
Sputnik
.

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Subito dopo l”inizio dell”invasione americana
dell”Iraq, i leader militari hanno installato un centro di detenzione noto come
Camp Bucca per ospitare migliaia di persone ritenute – a torto o a
ragione Рminacce militari. In questo campo di fatto ̬ stato seminato il
terreno che avrebbe poi portato alla nascita dell”ISIS.

Mitchell Grey, ex guardia al carcere di Bucca svela a Sputnik i retroscena di quel
luogo.

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Un giovane,
sospettato di essere un militante jihadista, viene portato in una stanza chiusa
per eseguire l”interrogatorio. Siamo all”inizio della guerra in Iraq. Lasciato
da solo con una copia del magazine Maxim, viene osservato a distanza dal
personale della prigione. Se prende in mano la rivista e la sfoglia allora viene
etichettato come “moderato” e viene mandato in un”ala speciale del
carcere. Se resiste e lascia stare la rivista dov”è, allora è un
“radicale”: per lui la detenzione avverrà in un”area con i suoi
simili, jihadisti.

Secondo quanto
riportato da un”indagine del New York Post era così che gli ufficiali di Camp
Bucca mantenevano la pace durante la guerra in Iraq. Con migliaia di detenuti
il personale della prigione doveva tenere divisi gli Sciiti dai Sunniti ed i
moderati dagli estremisti, per mantenere la pace nel centro di detenzione.

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“Se non
segregavi i prigionieri avresti avuto problemi con i detenuti più estremisti
che a loro volta avrebbero radicalizzato i prigionieri meno radicali.”
dice Mitchell Gray a Sputnik e aggiunge: “C”era violenza tra i prigionieri
a Bucca. Avevano messo in piedi le loro corti della Sharia ed eseguivano
esecuzioni, torture, intimidazioni per costringere gli altri a diventare più
radicali.”

Il problema di
fondo era il campo, che mai era stato preparato per gestire propriamente la
situazione politica nella regione.

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Lo scoppio
della guerra in Iraq ha spodestato Saddam Hussein e la maggioranza
sunnita, mentre l”Iraq era una nazione a maggioranza sciita. Questo ha creato
numerosi problemi geopolitici e Bucca non era stato creato per aver a che fare
con questi sofisticati problemi politici.

Gray è stato
in servizio nel 2007 e nel 2008 e dice che circa 30 mila prigionieri erano detenuti a Camp Bucca.

“Era un
mix. C”era di tutto, da Al-Qa”ida alla milizia locale, fino a veri e propri
criminali”

Nella prigione
c”erano molti capi dell”auto proclamata organizzazione terroristica dello Stato
Islamico compreso un certo Abu Bakr
al-Baghdadi
, che sarebbe poi diventato il capo dell”ala militare dell”ISIS,
dopo essere stato riconosciuto un soggetto non pericoloso da Port Bacca.

“Abu Bakr al-Baghdadi è stato rilasciato perché
in lui vedevano davvero una figura di mediatore, capace di moderare le
influenze più radicali. La prima volta che andai a Bucca ci fecero un”arringa
in cui dicevano che queste persone andavano trattate bene perché tra di
loro ci sarebbe stato il Nelson Mandela del futuro. Invece, altro che Nelson
Mandela del futuro. A Bucca c”era il primo Abu Bakr al-Baghdadi e se le sono
lasciati scappare”.

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