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'Morti russe, parla Chiesa: "Non sono coincidenze, c''è una strategia precisa"'

'"L''assassinio in diretta dell''ambasciatore russo ad Ankara e l''attentato all''aereo precipitato nel Mar Nero dimostrano che è in atto una strategia ben mirata contro Mosca".'

'Morti russe, parla Chiesa: "Non sono coincidenze, c''è una strategia precisa"'

Redazione

28 Dicembre 2016 - 13.28


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Intervista a cura di Americo Mascarucci

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“L”assassinio in diretta dell”ambasciatore russo ad Ankara e l”attentato all”aereo precipitato nel Mar Nero dimostrano che è in atto una
strategia ben mirata contro Mosca”.

Ne è convinto il giornalista Giulietto Chiesa esperto di geopolitica internazionale intervistato da Intelligonews. 

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L”uccisione
dell”ambasciatore russo ad Ankara, per altro avvenuta in diretta
televisiva, e subito dopo l”aereo russo precipitato nel Mar Nero
probabilmente per un attentato. Coincidenze?

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“Nessuna
coincidenza, la mia interpretazione sulla base dei fatti e delle
deduzioni che si possono trarre, è che c”è in atto un’aggressione
coperta contro la Russia da parte di una forza molto potente, che è in
grado di uccidere o di far uccidere un ambasciatore o di abbattere un
aereo militare carico di civili. Si tratta di una vera e propria
offensiva politica che non può essere resa nota neanche dai russi, ma di
cui le autorità russe sono perfettamente al corrente”. 

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L”obiettivo quale sarebbe? Creare nuove tensioni fra Russia e Turchia come molti sospettano? E soprattutto, chi c”è dietro?

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“La
vittoria che i russi e Bashar al Assad hanno riportato ad Aleppo contro
le forze jihadiste ha creato una forte irritazione anche negli Stati
Uniti. Non mi riferisco tanto al presidente Obama quanto a certi gruppi
che hanno fino ad oggi sostenuto quelle stesse forze che i russi e le
forze governative hanno spazzato via. Gruppi che hanno sempre cercato di
condizionare le sorti geopolitiche del mondo, Siria compresa,
sbarazzandosi di Assad e consegnando il Paese ai suoi nemici. Gruppi
legati ai servizi segreti che stanno restituendo pan per focaccia”.

Ma la Turchia di Erdogan non era nemica del regime di Assad? Perché ora dovrebbe gioire per la riconquista di Aleppo?

“Erdogan
è stato uno dei principali aggressori della Siria, poi per motivazioni
che non ci sono note si è riavvicinato alla Russia. In questo momento è
in atto una trattativa fra Russia e Turchia, nei prossimi giorni ci sarà
un incontro fra Putin, Erdogan e il presidente iraniano alla ricerca di
nuove convergenze. Gli interessi della Turchia non coincidono
totalmente con quelli della Russia ma credo che l”accordo si stia
cercando soprattutto sul destino dei curdi siriani”.

L”attentato all”aereo russo invece che significato avrebbe? Oppure su quell”aereo viaggiava qualcuno da eliminare?

È
stato un atto di terrorismo molto ben pensato. A mio giudizio
l”obiettivo era il Coro dell’armata rossa che ha un significato politico
e morale molto forte. Ritengo si tratti di un assassinio mirato a
colpire al cuore il popolo russo e soprattutto lo spirito dei russi, non
soltanto le persone”. 

Intanto Papa
Francesco nell”omelia di Santo Stefano ha chiesto di pregare per i
martiri di Aleppo. Ma la città non è stata liberata?

“Il
pronunciamento del Papa mi ha colpito molto, e ovviamente in negativo.
Anche intorno a lui evidentemente ci sono forze che hanno interesse a
tenere in vita la retorica sui martiri di Aleppo. La città è stata
martoriata per anni dai jihadisti, ma guarda caso si è iniziato ad usare
il termine martirio solo quando è partita l”offensiva da parte dei
russi e dell”esercito di Assad per riconquistarla. Parlare oggi di
martirio nel momento in cui Aleppo è liberata dai suoi aguzzini mi
sembra francamente fuori luogo”. 

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