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La fuga ordinata dei salariati della guerra jihadista

Ora lo scrive anche la BBC. A ruota le altre testate europee. A Raqqa, migliaia di jihadisti lasciano la città su normali mezzi, forniti dai curdi sostenuti da USA e UK, quasi come salariati occidentali

La fuga ordinata dei salariati della guerra jihadista

Redazione

16 Novembre 2017 - 14.31


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di Massimo Ragnedda.

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Ora lo scrive anche la BBC (finalmente, verrebbe da dire). E a ruota anche le altre principali testate europee. A Raqqa, la ex roccaforte jihadista, migliaia di terroristi hanno lasciato la città su dei normali mezzi, messi gentilmente a disposizione dai curdi sostenuti dagli statunitensi e inglesi.
Comodamente seduti su un bus o un camion, migliaia di tagliagole hanno lasciato la città, portandosi dietro armi (gentilmente offerte dagli Stati Uniti e dall’Inghilterra) e qualche cintura esplosiva.
Si spostano di città in città, portando la guerra dove richiesto. Lavoratori a progetto, verrebbe da dire. Co.co.co. Con partita Iva.
Danimarca e Francia, addirittura (ma questo ancora non lo dicono, magari tra qualche anno) continuano a pagare i sussidi ai jihadisti che “lavorano” a progetto in Siria. Una svista, hanno detto. Un salario, diciamo noi.
E niente, tra le migliaia di terroristi partiti da Raqqa sotto lo sguardo attento di americani e inglesi, anche molti foreign fighters europei. Francesi, soprattutto. Francesi, che ora stanno rientrando in patria, per portare avanti la loro missione. Per portare la guerra a casa nostra.
Molti altri stanno rientrando in Marocco, Libia e Tunisia (la nuova base di partenza degli immigrati). Si mescolano nei campi profughi e, alcuni, tentano di partire per l’Europa. Ma questo, nel nostro piccolo, noi lo dicevamo già 5 anni fa, mentre all’epoca la BBC (e tutti gli altri grandi media occidentali) li definiva partigiani e combattenti per la libertà.
Ora, sono costretti a dirlo anche loro. Ma nel frattempo ci sono stati Berlino, Nizza, Parigi, Londra, Bruxelles, Barcellona e molti molti altri piccoli attentati non riportati dai media.
Ora, anche la Repubblica e la Stampa lo scrivono. Chiudono i cancelli quando i buoi sono scappati. In migliaia sono già rientrati in Europa, addestrati e pronti al martirio. Sono zombie, morti che camminano. Aspettano il momento giusto per farsi saltare in aria nel cuore delle nostre città. Li abbiamo addestrati ed armati. Pensavamo di poterli controllare e gesitre. Pensavamo di usarli per rovesciare Assad e limitare il potere dell’Iran e della Russia in Medio Oriente. E invece, fallita la loro missione in Siria, rientrano in Europa.
Alcuni saranno “dirottati” in Libano, per iniziare una nuova guerra (per conto dei sauditi, di Israele e degli Stati Uniti). Ma di questo ne parleremo più avanti. Questo la BBC non ve lo dirà. Magari, come in questo caso, lo scriveranno tra qualche anno, dopo aver distrutto un paese, ucciso centinaia di migliaia di persone e creato milioni di profughi.
 
 
 
 
 

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